Papà Di Maio, il vicepremier invia Fraccaro e il Pd insorge: «Evita il confronto»

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di Gigi Di Fiore

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«Siamo molto insoddisfatti per la risposta e sconcertati perché Di Maio non ha nemmeno il coraggio di prendersi le proprie responsabilità davanti al Parlamento». Attraverso la capogruppo alla Camera, Alessia Morani, il Pd esprime la sua delusione per il question time che aveva chiesto sulle vicende che hanno investito il padre di Luigi Di Maio. Erano state sollecitate risposte al vice premier, ma in aula si è presentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro.

«La vicenda Ardima non può essere strumentalizzata per sterili polemiche politiche» ha detto Fraccaro. Che ha poi aggiunto: «Il governo del cambiamento e del ministro Di Maio non potranno essere messi in discussione da una vicenda privata, lontana nel tempo ed estranea all'attività di ministro di Luigi Di Maio». La disponibilità a mostrare documenti, la causa di lavoro persa dall'operaio Domenico Sposito sono stati poi ricordati dal ministro Fraccaro.

E, qualche ora dopo, nella trasmissione «Stasera Italia» su Rete 4, Luigi Di Maio, aggiunge: «Mio padre, se ha sbagliato, dovrà pagare fino all'ultimo centesimo. Sono contento che si sia scusato». E ancora, in polemica con il Pd: «Mi sarebbe piaciuto vedere i padri di certi ministri scusarsi per aver mandato sul lastrico centinaia di migliaia di risparmiatori».
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Giovedì 6 Dicembre 2018, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2018 14:19
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2018-12-06 18:11:52
Ha già spiegato alle trasmissioni tv di tutte le reti, ai giornali, alle iene, il padre su FB, ma che deve spiegare più, ma basta!
2018-12-06 20:37:29
????????????????????????????????????????????????????
2018-12-06 12:47:35
Attacca, attacca sempre. Gli unti del signore, si sa, non possono essere messi in discussione da nessuno. Loro hanno una missione!
2018-12-06 12:12:04
Ridicoli, state facendo una cagnara per nulla.... Continuate ad arrampicarvi sugli specchi !!!!
2018-12-06 12:02:36
Il papa di DI MAIO è come tutti gli altri cittadini ed ha doveri e diritti. Per questo va applicata la legge come per tutti, può richiedere la sanatoria o no sono le leggi a stabilirlo e cosi pure per il nero o le tasse non pagate. La legge applichi ciò che deve applicare e con le norme di riferimento. La politica non c'entra. Il ministro va giudicato non per suo padre o per quello fatto in precedenza ma per gli atti di governo che intraprende per tutti i cittadini.

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