Legge elettorale, il Pd chiede un rinvio a martedì

«Ogni decisione slitta alla riunione dell'ufficio di presidenza di martedì prossimo». Così il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano, annunciando la richiesta del suo partito di rinviare alla settimana prossima la definizione del calendario della discussione della nuova legge elettorale. In quella sede verranno definiti i tempi di presentazione e di esame di un nuovo testo base.

«Sono mutate le condizioni di contorno», ha spiegato Fiano facendo riferimento a un nuovo scenario che registra un irrigidimento M5S e possibili aperture di altri gruppi, anche della sinistra, rispetto al testo bloccato in Aula nel giugno scorso (il cosiddetto 'Fianum'). Condizioni, ha osservato, che «vanno analizzate». Per questo motivo il Pd si riunirà prima dell'ufficio di presidenza (già convocato per le 14 del 12 settembre). Sarà poi la riunione dei capigruppo di Montecitorio, fissata per la giornata successiva, a registrare eventuali passi avanti della Commissione e a tracciare il percorso della riforma verso un nuovo voto dell'Aula.

Quanto alla preannunciata riunione del Pd, Fiano ha spiegato: «Sicuramente riuniremo gli organi di gruppo, ma questa è una decisione che spetta al presidente Ettore Rosato». In quella sede, ha aggiunto, «occorrerà descrivere le mutate condizioni al contorno, ce ne sono diverse sul campo: la posizione dei 5 Stelle, che oggi però non ha aperto bocca, Ap ha chiesto di modificare degli aspetti rilevanti rispetto al testo già portato in Aula e la Lega oggi ha detto che sono disponibili sia al 'Mattarellum', che al 'Rosatellum' e al testo arrivato in Aula senza nessuna modifica». 
Giovedì 7 Settembre 2017, 15:11 - Ultimo aggiornamento: 08-09-2017 16:29
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