Governo, le trattative e le attese dei partiti per le elezioni regionali e comunali

di Marco Conti

In Italia c’è sempre una campagna elettorale decisiva. Ancora non è stata smaltita quella culminata con il voto del 4 marzo, e già siamo in trepida attesa per ciò che accadrà domenica nelle elezioni in Molise. Non si farà nemmeno in tempo ad organizzare una decina di talk sul risultato di Campobasso o di Isernia che inizierà l’ansia per il voto in Friuli del 29 aprile. Un mese di valutazioni e poi ancora in campagna elettorale in vista del 10 giugno quando si voterà in oltre settecento comuni per scegliere sindaco e giunta.

Un tour de force per i cittadini e l’occasione che hanno leader e partiti per “appendere” ad ognuna di queste date propositi di vittorie o rivincite. Un frullatore che alla fine spinge qualcuno a mettere sullo stesso piano il voto del 4 marzo e le regionali in Molise. La realtà è però diversa e al Quirinale,  per cercare di metter su una maggioranza e un governo, si tiene fede solo alle percentuali di un mese e mezzo fa. Altro serve solo per confondere e per lo scontro tra i partiti perché in Italia le campagne elettorali sono come gli esami. Non finiscono mai.
 
Lunedì 16 Aprile 2018, 16:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP