Manovra, il governo sfida l'Europa: cambiamo solo se lo spread sale ancora

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di Marco Conti

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«Non ci sono ancora le condizioni politiche». La riflessione nella maggioranza sulla manovra è solo all'inizio. Giovanni Tria ha allargato le braccia al termine del consiglio dei ministri di sabato che ha respinto la proposta del ministro dell'Economia di abbassare al 2,1% il rapporto deficit-pil. Tria avrebbe voluto poter disporre di un gesto di disponibilità in grado quantomeno di scomporre il fronte che a Bruxelles vede tutti compatti contro l'Italia. Un segnale da offrire anche agli investitori, ma che i due vicepremier Di Maio e Salvini hanno respinto all'unisono: «Il 2,4% non si tocca».
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Lunedì 22 Ottobre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 22-10-2018 12:31
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