Gentiloni: «Soldati in Niger per sconfiggere il traffico di essere umani e il terrorismo»

Gentiloni (lapresse)
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L'Italia lotta contro i trafficanti di esseri umani ma non dimentica l'accoglienza. Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni sulla nave Etna, che opera nelle acque del Mediterraneo nell'ambito della missione Sophia (Eunavfor Med), operazione militare dell'Unione europea avviata dopo i naufragi dell'aprile 2015. «È un Italia che accoglie, che è in prima linea nello sconfiggere i trafficanti, un'Italia che lavora per i diritti umani, addirittura, come è accaduto due giorni fa, aprendo per la prima volta un corridoi umanitario per i rifugiati in Libia».

«Dobbiamo continuare a lavorare concentrando l'attenzione e le energie sul mix della minaccia del traffico di essere umano e il terrorismo nel Sahel. Per questo, una parte delle forze in Iraq verrà dispiegata nei prossimi mesi in Niger, è questa la proposta che il governo farà al Parlamento per una missione per sconfiggere il traffico di essere umani e il terrorismo», ha poi annunciato Gentiloni. Con il presidente del Consiglio sulla nave Etna c'è anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Il presidente del Consiglio ha salutato l'equipaggio della nave con un discorso sul ponte, mentre alle sue spalle navigava il pattugliatore Foscari della Marina.
 

«Siamo soddisfatti del fatto che il lavoro della missione Sophia ha avuto la capacità di identificare 130 trafficanti e annientare circa 600 barconi che trasportavano essere umani e di essere costantemente presenti per salvare vite umane», ha sottolineato poi Gentiloni.

«Abbiamo svolto un ruolo fondamentale nella battaglia contro il terrorismo, per solidarietà internazionale e per difendere i nostri interessi nazionali», ha puntualizzato ancora il premier. «Continuiamo il lavoro con le Agenzie delle Nazioni unite per garantire condizioni umane a chi, attraversando l'intera Africa, si trova in condizioni inaccettabili».

«Il 2017 verrà ricordato come l'anno della sconfitta militare di Daesh, anche grazie al contributo dell'Italia - ha spiegato -. Ma anche se l'obiettivo fondamentale della sconfitta militare di Daesh è stato raggiunto la minaccia terroristica non è scomparsa».

«Il vostro lavoro si indirizza verso uno degli interessi strategici del nostro Paese, la lotta contro i trafficanti di esseri umani», ha rilevato poi il premier, facendo gli auguri all'equipaggio e sottolineando che la missione europea Sophia, che l'Etna coordina, esalta «la capacità dell'Europa e dell'Italia di tenere insieme accoglienza e spirito umanitario e noi siamo fieri del riconoscimento che l'Italia e sempre venuto di essere il Paese più generoso, pronto e capace nel salvare vite umane».

Gentiloni ha proseguito: «Anche grazie al vostro lavoro di salvare decine di migliaia di essere umani nel Mediterraneo in questi anni noi continuiamo il lavoro per sconfiggere lo schiavismo dei tempi moderni. L'Italia ha raggiunto risultati straordinari, inferto dei colpi ai trafficanti che forse nemmeno immaginavamo - sono state ancora le parole del premier -. Lo abbiamo fatto anche grazie alla missione di formare personale e di consentire alle autorità libiche, nonostante la loro fragilità, di avere un controllo maggiore dei loro confini».

 
Domenica 24 Dicembre 2017, 12:51
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1 di 1 commenti presenti
2017-12-27 05:27:36
e invece ci dobbiamo dimenticare dell'accoglienza e delle missioni.......ma perché sempre gli italiani in prima fila per tutto??????

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