Gentiloni accoglie Macron alla Domus Aurea

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di Laura Larcan

La pioggia ha dato un tiepida tregua per l'arrivo di Emmanuel Macron alla Domus Aurea. Sullo sfondo del Colosseo, in un colle Oppio blindato, hanno dato il benvenuto al Capo dell'Eliseo il premier Paolo Gentiloni e il ministro della Cultura Dario Franceschini.

 
 


Per il tour privato di Macron nella reggia di Nerone, lo staff al completo del parco archeologico del Colosseo, a partire dalla direttrice Alfonsina Russo. Puntuale, come prevede l'agenda della giornata, stretta di mano da cerimoniale alle 10,40. Saluto alla stampa internazionale assiepata lungo il cordone di transenne, e l'ingresso del monumento. Per il presidente francese, visita accompagnata da una guida madrelingua. Sorridente, affabile, Macron in cappotto blu scuro, si è concesso  una manciata di secondi per gli obiettivi e telecamere, per poi tuffarsi nel monumento sotterraneo. 

A una domanda dei giornalisti se gli piacesse Roma, il premier francese ha risposto «beaucoup» («molto»). Quaranta minuti di visita, e all'uscita, a chi gli chiedeva cosa gli avesse ispirato la visita alla Domus Aurea, Macron ha risposto con una battuta: «Umidità e ammirazione». Cielo grigio, temperatura rigida, il presidente francese ha lodato il lavoro degli architetti, gli archeologi e i tecnici grazie ai quali si può rivedere il periodo di Nerone con la realtà aumentata. «È favoloso, è una testimonianza del genio europeo di tutte le epoche», ha continuiato Macron, aggiungendo di voler «continuare a fare grandi cose con l'Italia». «Continueremo - ha concluso - con l'ambizione
fra i nostri paesi e l'ambizione europea». Dopo la visita alla Domus Aurea, Macron si è spostato a Palazzo Chigi. 
 
Giovedì 11 Gennaio 2018, 10:58 - Ultimo aggiornamento: 11-01-2018 17:13
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