Forza Italia: accordo solo se M5S riconosce Berlusconi. I 5 stelle: FI si faccia da parte

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini ha affermato che un accordo per il governo si può fare solo se i 5 stelle riconoscono Silvio Berlusconi. Serve una dichiarazione formale - ha aggiunto - altrimenti nessun dialogo. «È talmente ignobile il contenuto dell'ultima invettiva di Alessandro Di Battista nei confronti di Silvio Berlusconi che meriterebbe solo il disprezzo dell'indifferenza. Immerso nella sua palude dell'odio dove sguazza senza vergogna, l'ex deputato grillino sparge schizzi di fango a beneficio di chi vive e si nutre di rancore. Proviamo una pena infinita per il livello infimo toccato da Di Battista», hanno poi scritto Gelmini e la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini replicando al grillino Di Battista, secondo il quale il leader diForza Italia è il male assoluto.

Di Battista, sostengono i capigruppo Fi, «con il suo turpiloquio non offende solo il presidente Berlusconi ma l'intera comunità degli elettori che ancora un mese fa hanno attribuito cinque milioni di voti a Forza Italia». «In un momento - affermano - nel quale la politica è chiamata a essere responsabile e rispettosa, sarebbe auspicabile che dai dirigenti del Movimento 5Stelle arrivassero parole chiare e definitive di condanna rispetto alle indecenti dichiarazioni di Di Battista. Sia chiaro a tutte le forze politiche: è irresponsabile l'odio nel quale Di Battista pesca il suo livore - oggi contro Berlusconi e Forza Italia e domani chissà contro chi altri».

La replica M5s. «Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi e Fi. Forza Italia potrebbe risolvere l'impasse facendosi di lato e consentendo così un governo M5S-Lega». E' stata la replica a Gelmini dei capigruppo del M5S al Senato e alla Camera Danilo Toninelli e Giulia Grillo.

«Il percorso per la formazione del nuovo Governo deve partire dalla coalizione di centrodestra, che ha il maggior numero di parlamentari. Deve partire dal nostro programma politico». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. «Il fatto che il centrodestra è andato unito al Quirinale è un segno di compattezza della coalizione - ha detto Toti - gli italiani si sono espressi nelle urne facendoci vincere. Siamo consci che i numeri non bastano per un Governo, quindi servirà necessariamente un accordo con un altro gruppo politico, che tutti noi auspichiamo possa essere il M5S, ma ci vuole ragionevolezza da parte dei 5 stelle». 

 
Giovedì 12 Aprile 2018, 17:57 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 18:12
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1 di 1 commenti presenti
2018-04-13 07:52:31
CHI SA PERCHÉ' NON TI VOGLIONO BERLUSCA ??

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