Comuni, la battaglia su 761 sindaci: l'exploit Lega allarma M5S

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di Stefania Piras

Cresce ancora la Lega, che trascina il centrodestra facendo il pieno soprattutto nel nord-est, rallenta il Movimento 5 Stelle che perde i due Municipi della Capitale ieri al voto, entrambi con governi uscenti pentastellati, confermando le abituali difficoltà grilline nelle amministrative. In una tornata elettorale caratterizzata da un nuovo calo dell'affluenza di oltre sei punti percentuali, il Pd rischia di perdere molti dei 14 capoluoghi (sui venti in cui si è andati ieri a votare) in cui governava, secondo i primi dati dello spoglio che è andato avanti nella notte. I dem però conferano al primo turno il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Il Carroccio punta invece al successo senza ballottaggio a Treviso e si avvicina alla maggioranza assoluta in altri capoluoghi, come Vicenza e Terni.

L' ANDAMENTO
L'affluenza è stata in calo - pur considerando che alle amministrative i votanti sono generalmente il 20 per cento in meno delle politiche - passando dal 66,40 per cento delle precedenti comunali al 60,05. In controtendenza la Sicilia, dove nei 138 Comuni interessati ha votato il 56,44 per cento degli aventi diritto: erano stati il 47,64 per cento nel 2013. Il ballottaggio nei comuni con più di 15 mila abitanti si svolgerà domenica 24 giugno. Quasi 7 milioni di italiani erano complessivamente chiamati alle urne per eleggere i sindaci di venti comuni capoluogo e di altri 741 città, oltre ai due Municipi di Roma, uno dei quali è stato conquistato dal centrosinistra al primo turno. A rilento gli scrutini in Sicilia.

LO SCONTRO
Ieri Matteo Salvini ha invitato i cittadini a votare il suo partito, la Lega, facendo scattare le accuse di silenzio elettorale violato con alcuni esponenti del Pd che hanno evocato persino una richiesta di dimissioni. Anche l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, è apparso in tv per un'intervista alla trasmissione Mezz'ora in più. Salvini su Twitter ha augurato «buon voto a tutti i cittadini». «Se poi arriveranno tanti voti per la Lega - ha aggiunto - sarà un bel segnale politico a chi fa cortei al grido di Salvini assassino bruciando le nostre bandiere»; un riferimento a quanto accaduto a Milano, dove i centri sociali hanno bruciato un vessillo del Carroccio. La replica, puntuta, arriva dal Pd: «Trovo sinceramente vergognoso - ha detto Franco Mirabelli, vicecapogruppo Dem in Senato - che il ministro dell'Interno, che dovrebbe garantire l'imparziale e corretto svolgimento delle elezioni, continui a fare campagna elettorale». Criticata anche la decisione del ministro dell'Interno di non far approdare in Italia la nave Acquarius. Diversi esponenti Dem, a partire dal segretario Maurizio Martina, e di Leu (con Pietro Grasso, Laura Boldrini e Loredana De Petris) si sono schierati contro il Viminale.
 
Lunedì 11 Giugno 2018, 06:07 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2018 08:45
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1 di 1 commenti presenti
2018-06-11 08:47:41
Bavoso ci porterà allo sfascio totale!

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