Elezioni comunali, Salvini esulta: ai ballottaggi niente accordi ufficiali con M5S. Di Maio: «Calo 5 stelle? Falsità»

Elezioni comunali, Di Maio: «Calo M5S? Falsità». Salvini: «Molto contento per exploit Lega»
«Sono molto contento», dice un soddisfatto Matteo Salvini alla luce dei risultati delle elezioni amministrative che vedono il centrodestra a trazione leghista recuperare terreno un po' ovunque. Meno bene il M5S, il cui leader e ministro del Lavoro Luigi Di Maio tuttavia critica la lettura «falsa» che i media secondo lui stanno dando dei risultati.

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Salvini. «Sono dati straordinari, abbiamo aumentato il numero dei sindaci, raggiungendo percentuali commoventi a Terni e Pisa per non stare nel lombardo-veneto dove i successi sono garantiti. Significa che questi primi giorni da ministro sono stati riconosciuti», ha detto Salvini. 

Fra Lega e M5S ai ballottaggi «non ci sarà nessun apparentamento ufficiale». Ma dove la Lega è fuori dal ballottaggio ci saranno «indicazioni per il cambiamento», ha poi agiunto Salvini, in una conferenza stampa al termine del Consiglio Federale della Lega. «Rimaniamo parte fondante del centrodestra e auguriamo buona salute a tutti gli alleati», ha aggiunto.





«Ogni volta che ci sono delle elezioni amministrative i media raccontano sempre la solita solfa, che siamo in affanno, che rispetto alle politiche è andata male e che quindi siamo prossimi alla scomparsa. È una lettura che si è sempre rivelata falsa e che si rivelerà tale anche questa volta. Ringrazio tutti i candidati e attivisti che grazie al loro impegno hanno ottenuto questi importanti risultati e hanno dimostrato che Davide continua a vincere contro Golia», scrive su Facebook il leader dei cinquestelle.
 

«Il MoVimento 5 Stelle - scrive Di Maio - anche a questa tornata elettorale si è presentato da solo in tutti i comuni contro coalizioni di decine di liste. Ogni volta è un'impresa titanica. La nostra squadra di 20 - 30 candidati se la deve vedere in campo aperto contro corazzate che schierano centinaia di candidati e contro la logica clientelare che ancora resiste in molte zone d'Italia. Nonostante ciò, nei comuni che già amministravamo (Assemini con Sabrina Licheri, Pomezia con Adriano Zuccalà, Ragusa con Antonio Tringali) siamo nuovamente al ballottaggio, a conferma delle capacità di governo che abbiamo dimostrato nel territorio. Oltre a Ragusa, nei capoluoghi siamo al ballottaggio in tre città dove potremmo conseguire dei risultati storici: ad Avellino con Vincenzo Ciampi, a Terni con Thomas De Luca e a Imola con Manuela Sangiorgi. Affronteremo il secondo turno anche ad Acireale. Vi annuncio fin da ora che nei prossimi giorni andrò a dare una mano ai nostri candidati perché è importantissimo rispondere a queste esigenze di cambiamento. Al primo turno i nostri candidati hanno vinto a Crispiano in Puglia, a Ripacandida in Basilicata, a Pantelleria in Sicilia, a Castel Di Lama nelle Marche».
Lunedì 11 Giugno 2018, 11:21 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2018 16:09
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2 di 2 commenti presenti
2018-06-11 13:45:40
Il M5S è sempre andato meno bene alle elezioni comunali rispetto alle politiche perchè si presenta da solo senza liste civiche, è ovvio che se fai una coalizione di dieci liste e partiti sommi più voti, poi bisogna vedere il voto di lista dove il M5S è comunque il primo partito in molti comuni. Comunque nel 2013 e nel 2017 i risultati delle comunali furono simili per il M5S, alle politiche presero il 25% poi presero alcuni comuni alle amministrative, ma non ebbero l'exploit delle politiche, l'anno scorso è successo lo stesso dove sono arrivati al ballottaggio in pochi comuni ma poi hanno preso il 32% alle politiche, adesso sono andati al ballottaggio in alcuni comuni, in altri più piccoli hanno vinto ma da soli non raggiungono i risultati delle politiche perchè vanno da soli contro le coalizioni piene di liste civiche. La legge elettorale dei comuni che avvantaggia le coalizioni extralarge piene di liste civiche,li penalizza perchè vanno da soli.
2018-06-11 12:56:11
e ti pareva! una giustificazione però c'è, il volpone leghista ha schierato in campo tutte la forze armate a disposizione, che fingono di fare opposizione, tranne quando devono spartirsi le poltrone., gli altri sono andati da soli, facendo presente poi che nella sinistra, come sempre, grazie agli estremisti, si sono fatte le scarpe fra loro. URGE CAMBIARE LEGGE ELETTORALE!!!!!!!

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