Torino, dopo l'avviso di garanzia Appendino celebra i suoi 500 giorni da sindaca e lancia un convegno sui comuni

La fiducia alla giunta affidata al M5s locale
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La celebrazione (solo) locale dei sindaci. A Torino è il Movimento 5 Stelle torinese che si è preso la briga di festeggiare su Facebook i primi 500 giorni di amministrazione Appendino. E lo fa il giorno dopo gli avvisi di garanzia per i fatti di piazza San Carlo. Gli attivisti confermano «la fiducia verso la sindaca Appendino», che definiscono «una donna forte, preparata e determinata». Alla giunta dicono i Cinque Stelle, «non faremo mancare il nostro sostegno e il nostro entusiasmo nel voler rendere migliore la nostra città».

Nel lungo post, a corredo del quale c'è una foto della Appendino che sorride, i Cinque Stelle rivendicano i risultati di questi primi 500 giorni.
«É stata messa finalmente in luce - dicono - la disperata situazione finanziaria della città, nascosta per anni dalla narrazione unica di un costante sviluppo fatto di feste e grandi eventi, e si è messo a punto un piano di rientro credibile, che possa mettere in sicurezza i conti della città salvaguardando le fasce deboli». «Salvato e rilanciato» il Salone del Libro, i grillini ricordano «la riorganizzazione della macchina comunale, la revisione del Piano Regolatore, l'avvio di una progettazione per il superamento dei campi rom e della delicata situazione dell'ex Moi, di una politica per la mobilità sostenibile ed elettrica».

E attaccano
«una opposizione tanto frustrata quanto menzognera, spesso colpevole della situazione che ci siamo trovati e incapace di concepire la diatriba politica al di fuori di sciacallaggi ed esposti giudiziari» e «un'informazione servile al vecchio sistema di potere politico ed economico che a lungo ha governato la città». 

Argomenti già visti da parte del Movimento nazionale che però ora sono affidati  esclusivamente ai meetup locali e non più a Luigi Di Maio, candidato premier del M5S e responsabile degli enti locali governati dal M5S. 
Sui comuni, tutti non solo quelli a guida Cinque Stelle, ci sarà un convegno alla Camera dei Deputati mercoledì 9 novembre. Padroni di casa saranno la deputata torinese Laura Castelli, e Luigi Di Maio.  I temi sul tavolo saranno il Fondo Pluriennale VIncolato, quello delle riscossioni delle imposte e delle tasse locali «che di conseguenza determinano l’ammontare del fondo crediti di dubbia esigibliità» si legge nella presentazione dell'evento a cui sono invitati, oltre ai sindaci M5S come Appendino (Raggi non compare, al suo posto ci sarà l'assessore Gianni Lemmetti) anche il primo cittadino di Venezia Luigi Brugnaro  e quello di Napoli Luigi De Magistris. Dibattito apertissimo tra M5S c e Lega Nord invece quando interverrà Giancarlo Giorgetti, il Presidente della Commissione Federalismo Fiscale 

Castelli è punto di riferimento a Torino, vicinissima ad Appendino, ex ortodossa e ora convertita alla ragion di governo. Non ci ha pensato un attimo a offrire la propria corazza alla sindaca il giorno in cui ha ricevuto il secondo, pesante, avviso di garanzia con l'accusa di disastro colposo. Castelli lo ha ingoiato così: «Come precisa la Procura di Torino, l'avviso di garanzia ricevuto dalla sindaca Chiara Appendino è uno strumento per garantire i diritti difensivi di una persona coinvolta nell'inchiesta. La sindaca ha subito fornito piena disponibilità a collaborare con i magistrati, per chiarire ogni aspetto di quella difficile notte in piazza San Carlo. Il MoVimento 5 Stelle è compatto con la sua rappresentante, a ogni livello, e continuerà a lavorare con la sindaca nel segno della trasparenza, consapevole che la strada intrapresa è quella giusta, e che come tutte le scelte coraggiose comporta difficoltà. Ma le difficoltà non ci hanno mai spaventato. La scelta è Chiara, oggi come ieri». Garantismo a go go, insomma.  
Martedì 7 Novembre 2017, 11:55 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2017 16:19
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