De Luca, ras messinese da 5.418 preferenze su Facebook esultava: «In Sicilia ha vinto l'onesta»

di Mario Ajello

Non all'assemblea regionale siciliana di Palermo, ma a casa sua a Fiume Dinisi, vicino a Messina. Cateno De Luca, provenienza Mpa di Lombardo e poi approdato all'Udc, carico di 5418 preferenze, finisce agli arresti domiciliari a poche ore dalla sua elezione. E pensare che non figurava neppure nella lista dei grandi impresentabili ma in quella dei tanti pesci piccoli che mordono la pubblica moralità.

L'accusa  di associazione a delinquere per fini di evasione fiscale gli è piovuta addosso, e Musumeci presidente non sarà dispiaciuto di dover fare a meno di lui. Anche se non è un buon inizio per il nuovo inizio della politica siciliana, e per un centrodestra che vorrebbe mostrarsi diverso dalle esperienze precedenti, cominciare con un arresto.  

De Luca, ras del messinese, stava oltretutto lavorando  da tempo per diventare sindaco di Messina. Ha anche un processo in corso che si concluderà entro Natale e che lo portò in carcere nel 2011. Accusa: tentata concussione e abuso d'ufficio. E così, se la Sicilia appena rinnovata nei suoi vertici parlamentari e di governo poteva ripartire, riparte ugualmente ma carica di tipi alla Cateno. Si è calcolato che gli impresentabili in queste elezioni hanno portato a se stessi e alle proprie liste 170mila preferenze. De Luca in questo calderone ha fornito il suo contributo. Ed era così contento di averlo fatto che su Facebook in queste ore, prima dell'arresto, faceva girare i video dei festeggiamenti per l'elezione. "In Sicilia ha vinto l'onesta", ha proclamato dopo l'elezione. Mentre la polizia stava per andarselo a prendere.
Mercoledì 8 Novembre 2017, 11:50 - Ultimo aggiornamento: 08-11-2017 11:50
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