Consultazioni, il piano di Mattarella: governo a maggio, sì all'esploratore

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di Alberto Gentili

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Sul Colle anche i segnali di fumo non passano inosservati, figurarsi i documenti vergati nero su bianco. Così l'attenzione del Quirinale si è appuntata ieri sulla nota congiunta di Matteo Salvini e Luigi Di Maio per annunciare l'impegno a «rendere il Parlamento operativo» e sancire l'intesa sul leghista Nicola Molteni alla guida della Commissione speciale di Montecitorio. Una mossa che sembrava riavvicinare 5Stelle e Lega, se non fosse che prima e dopo Di Maio e Salvini sono tornati a bisticciare sul no pentastellato ad allargare il patto di governo a Silvio Berlusconi. E sulla pretesa di Di Maio a fare il premier a ogni costo. Da qui la convinzione di Sergio Mattarella che, nonostante gli appelli, la situazione resti impantanata.
Il capo dello Stato affronterà però il nuovo giro di consultazioni, che vedrà sfilare oggi nello studio della Vetrata le delegazioni dei partiti, con animo aperto. Senza alcuna preclusione. Con la speranza (minima) che, nonostante lo stallo palese, qualche novità possa saltare fuori.
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Giovedì 12 Aprile 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 10:25
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