Processo Consip, il manager Marroni consegna al pm le mail inviate a Lotti

di Valentina Errante

«Non mi risulta che tra Luigi Marroni e Luca Lotti i rapporti fossero tesi o che fossero addirittura avversari». Giovedì scorso, Matteo Renzi, a verbale davanti ai pm, ha smentito le parole del ministro allo Sport Luca Lotti, indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio proprio sulla base delle dichiarazioni dell'ex ad Consip, avvertito, tra gli altri, dall'allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, delle indagini in corso sulla centrale di acquisto della pubblica amministrazione.

La versione di Lotti è di non avere detto e saputo mai nulla delle indagini e che Marroni lo accusi per vendetta di essere la «talpa», proprio a causa dei loro pessimi rapporti. «Sicuramente Lotti e Marroni non erano amici - ha risposto Renzi ai magistrati giovedì, quando gli è stato chiesto se gli risultassero tensioni tra i due - ma non ricordo che i rapporti fossero tesi. Del resto io stesso scelsi Marroni, proprio perché non era della mia stretta cerchia. Ritenni fosse giusto così, che l'ad di Consip non fosse una persona a me troppo vicina». Nel confronto voluto dai magistrati tra Lotti e Marroni, il ministro aveva apertamente accusato il super testimone di volersi vendicare: «Pensavi che non ti volessi, visto che sei legato al governatore Enrico Rossi».
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Giovedì 12 Aprile 2018, 10:24 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 15:04
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