Berlusconi punta alla maggioranza: «E Maroni non avrà ruoli nel governo»

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«Sono assolutamente e intimamente convinto di poter vincere le elezioni, d'altro canto i sondaggi, che ci danno in crescita costante, confermano questa mia convinzione. Con la coalizione di centrodestra puntiamo non dico al 50 ma al 45%». Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite di Radio Capital.

«Per alcuni sondaggisti - ha aggiunto il presidente di FI - il centrodestra ha già raggiunto quel 40% che ci dovrebbe garantire la maggioranza dei seggi in Parlamento. Mancano due mesi alle elezioni e ricordo che nel 2013, in 23 giorni di campagna elettorale, riuscii ad aumentare di 10 punti il consenso di Forza Italia. Anche questa volta ci sono i margini per riuscire a fare lo stesso, punto almeno al 45% globale a favore della coalizione di centrodestra».

«Io resto fermo nella mia convinzione che il partito che prende più voti deciderà il nome del candidato premier, così è sempre stato con la Lega e sarà certamente così anche questa volta. Per cui sarà certamente Forza Italia, che traina la coalizione di centrodestra, a indicare il leader del governo», ha sottolineato ancora il leader di FI.

«Io una minaccia per l'economia? È una stupidaggine colossale. Questa affermazione non merita nemmeno una risposta», ha poi tagliato corto l'ex premier replicando a Matteo Renzi che ieri aveva definito un ritorno di Berlusconi al governo «una minaccia per l'economia».

Nello scrivere che il centro destra si appresta a candidare Maurizio Gasparri alla presidenza del Lazio «si è andati troppo avanti. Penso che Gasparri possa essere un ottimo candidato, ma siamo ancora distanti da una decisione definitiva», ha poi affermato il presidente di Forza Italia.

«Escludo nel modo più assoluto che ci sia un accordo segreto. Se Maroni ha dei motivi personali che lo hanno spinto a non ricandidarsi alla presidenza della regione Lombardia, a due mesi dal voto, dico che è assolutamente impensabile che si possano pensare per lui dei ruoli politici e tantomeno dei ruoli nel futuro governo», ha detto ancora l'ex premier.

«Stiamo valutando la proposta della Lega, anche sondaggi alla mano, per la candidatura di Attilio Fontana, che da sindaco di Varese è stato un apprezzato amministratore. Stiamo attendendo i sondaggi per vedere quali sarebbero i risultati di uno scontro Gori-Fontana o di uno scontro tra Gori e una nostra candidatura, che può essere Maria Stella Gelmini», ha poi argomentto Berlusconi freando sulla candidatura alla presidenza della Lombardia del leghista Attilio Fontana.



 
Martedì 9 Gennaio 2018, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 09-01-2018 13:36
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2 di 2 commenti presenti
2018-01-09 13:43:42
Vincerà il partito di Berlusconi queste prossime elezioni non perché il cavaliere si è alleato con i peggiori della storia, ma perché l'Italia deve ritornare a TRATTARE con il migliori alleati, cioè la RUSSIA, solo con il ritorno del presidente Berlusconi l'Europa toglierà le sanzioni alla Russia e si ritornerà a commercializzare con i paesi Europei, Berlusconi e come Tramp, saranno i RUSSI a decidere la sorta dei paesi, il resto e solo pubblicità, ognuno promette quel che vuole, che saranno la destra il M5S o la sinistra, una volta superato il 6 marzo ognuno si dimentica dei seri problemi del paese.
2018-01-09 13:13:49
"In 23 giorni di campagna elettorale, riuscii ad aumentare di 10 punti il consenso elettorale". E mi sa che abbia ragione, nel frattempo i delinquenti sono aumentati.

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