Elezioni, Berlusconi sfida Salvini: Forza Italia guida il centrodestra

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di Paolo Mainiero

Confortato dai sondaggi che danno in crescita Forza Italia, Silvio Berlusconi rilancia la sfida a Matteo Salvini per la leadership del centrodestra. L'ex premier coglie l'occasione dell'inaugurazione della nuova sede di Forza Italia a Imola, alla quale invia un messaggio, per chiarire quali sono le gerarchie nella coalizione. Il leader di Forza Italia non mette in dubbio l'alleanza con la Lega ma ne rivendica il primato, ispirandosi ai valori e ai principi del popolarismo europeo e riconoscendo la Ue quale riferimento importante, seppure da cambiare, come sostiene in un secondo messaggio, inviato alla festa dell'Opinione di Marina di Pietrasanta. Il nostro, scrive Berlusconi, è «un centrodestra che guarda all'Europa, sapendo che è importante farne parte, in modo autorevole, anche per riuscire a cambiare un modello che ha fallito molti dei suoi compiti. Per questo siamo orgogliosamente parte della grande famiglia dei popolari europei».

Di Europa e popolarismo, Berlusconi parla anche nella lettera inviata a Imola. È su questi concetti che l'ex premier rivendica la leadership della coalizione. Forza Italia, dice Berlusconi, «ha il compito di guidare» la «battaglia durissima e decisiva» dei prossimi mesi «per tornare a governare» perchè «dopo quattro governi consecutivi non scelti dagli italiani, sono convinto che i cittadini sceglieranno un centrodestra unito e plurale, capace di fare politica in modo nuovo». Parole che suonano come un vero e proprio monito all'indirizzo di Salvini che nei giorni scorsi aveva ribadito la sua disponibilità a scendere il campo come leader della coalizione, bocciando l'ipotesi di una candidatura del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani alla guida del centrodestra, alla quale invece fa esplicito riferimento Berlusconi quando si richiama al popolarismo.

Di fronte al «fallimento del Pd» e «all'inconsistenza del M5S», Berlusconi parla della necessità di «una rivoluzione liberale» per «liberare l'Italia dall'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria». Meno tasse, meno burocrazia, più sicurezza interna e internazionale, sostegno alle fasce deboli sono i punti di un programma «semplice e radicale» che Berlusconi propone per «affrontare davvero in modo serio e credibile i problemi degli italiani».

Parole che non piaceranno a Matteo Salvini che intanto annuncia una querela nei confronti del ministro degli Esteri Angelino Alfano. Il leader di Ap ieri a Palermo ha ufficializzato il sostegno al candidato del centrosinistra Fabrizio Micari. Il rettore, ha detto, «è l'unica vera novità contro il dejà vu, gli altri due (Cancelleri del M5S e Musumeci del centrodestra) sono gli stessi sconfitti cinque anni fa». E mentre Micari ha confermato l'indicazione del centrista Giovanni La Via quale suo vice, Alfano ha attaccato Salvini. «Il mio impegno - ha detto il ministro degli Esteri - è di non consegnare la Sicilia a Salvini, è stato lui a scegliere il candidato del centrodestra e io non dimentico che Salvini voleva fare bus separati per i terroni». Parole alle quali il leader della Lega risponde annunciando una querela. «Da Alfano - ha replicato il leader del Carroccio - dichiarazioni da disperato poltronaro. Per lui è pronta una querela. Farebbe meglio a pensare alle migliaia di clandestini che ha fatto sbarcare in Sicilia e che i siciliani mantengono da anni». «Perfetto. Ci si vedrà in tribunale. Ci sarà da divertirsi», ha infine ribattuto Alfano.
 
Domenica 10 Settembre 2017, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2017 15:29
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