​Arrestato per evasione, “sCateno” De Luca arringa i supporter su Facebook: «È un complotto»

De Luca (ansa)
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di Mario Ajello

Il vulcanico Cateno, detto sCateno, cioè De Luca, neo eletto parlamentare siciliano e subito finito agli arresti domiciliari, sta trasformando - e c'era da immaginarselo per tutti i messinesi che lo conoscono - la sua disavventura giudiziaria in un happening. Via Facebook è collegato H24 con il resto del mondo e di paragona a Martin Luther King. 

Oggi è andato in tribunale a Messina, accompagnato dai carabinieri, per l'udienza di un altro processo che lo riguarda («Mi assolveranno anche in questo, io sono specialista  delle assoluzioni»). Insieme a sCateno tutto  contento per la pubblicità che sta avendo, i suoi familiari e un gruppo di fan plaudenti e felici: «SCateno sei un mito» (sia pure inquisito per evasione fiscale).

E ieri sera altri supporter del pirotecnico neo-parlamentare ed ex sindaco non solo del suo paese Fiumedinisi ma anche di un altro, hanno inscenato una manifestazione di solidarietà sotto alle sue finestre di detenuto ai domiciliari. Lui ha salutato dall'alto. Ed è convinto come i suoi tifosi che trattasi di un complotto: «Hanno paura che diventi sindaco di Messina, come ho pubblicamente annunciato di voler essere lo scorso gennaio, e allora hanno trovato un modo per fermarmi». «A te non ti ferma nessunoooooo», gridano gli amici da sotto casa. E Cateno sCateno fa il segno dell'ok con il pollice alzato.
Giovedì 9 Novembre 2017, 12:13 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2017 09:03
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