Mattarella: «Tempo scaduto
ipotesi Giorgetti o Casellati»

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di Alberto Gentili

ROMA. «Passi avanti non se ne sono fatti e non c'è più tempo, anzi il tempo è finito. In Siria siamo sull'orlo della guerra e se nei prossimi giorni non mi verrà prospettata una soluzione, mercoledì decido io». A sera Sergio Mattarella, parlando con i suoi, scandisce l'ultimatum.
C'è determinazione, ma anche delusione nelle parole del capo dello Stato. Soprattutto dopo che gli ambasciatori 5Stelle, nelle ore precedenti, avevano dato per fatta l'intesa tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con tanto di «passo di lato» di Silvio Berlusconi. Invece, a conclusione del secondo giro di consultazioni, Mattarella si ritrova davanti allo stallo della settimana prima. Immutato. Quasi granitico.
E adesso il Presidente vuole «una soluzione rapida». Ritiene si debba fare in fretta e intende superare la paralisi entro metà della prossima settimana. Perché c'è alle porte una nuova guerra in Siria, appunto. E serve al più presto un governo con pieni poteri. Perché a giugno in Europa si decidono le strategie dei prossimi anni su migranti, moneta unica e bilancio comunitario e l'Italia non può non rispondere all'appello.
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Venerdì 13 Aprile 2018, 08:17 - Ultimo aggiornamento: 13-04-2018 11:43
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