Usa, 13enne rapita tre mesi fa
sfugge all'aguzzino: trovata viva

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Sono passati tre mesi da quando la 13enne Jayme Closs è scomparsa, la stessa notte in cui i genitori sono stati trovati morti nella loro casa di Barron, in Wisconsin. La sua storia, che ha tenuto con il fiato sospeso l'America, si è finalmente conclusa con il lieto fine. La ragazzina è stata ritrovata a circa 100 km da casa sua: malnutrita, sporca e con delle scarpe troppo grandi per lei, ma viva. Lo sceriffo della contea di Barron, Chris Fitzgerald, ha annunciato che è stato arrestato un sospetto per il sequestro della teenager: è il 21enne Jake Thomas Patterson, accusato di aver ucciso i genitori di Jayme - James e Denise Closs - per rapirla. Fitzgerald ha spiegato infatti che lei, e non i suoi genitori, era «l'unico obiettivo del rapitore». Non è chiaro, tuttavia, se il 21enne la conoscesse già o quale sia stato il motivo che lo ha spinto a sequestrarla.

Sul capo del giovane, che non ha precedenti penali in Wisconsin, pendono ora due capi d'accusa per omicidio di primo grado e uno per sequestro di persona. Jayme - ha detto lo sceriffo in conferenza stampa - è stata tenuta in una casa «in una zona remota» fuori dalla cittadina di Gordon, «il sospetto ha pianificato le sue azioni e cercato di nascondere la sua identità alle forze dell'ordine». L'Fbi aveva anche offerto una ricompensa di 25 mila dollari per chi avesse fornito informazioni su di lei, ma per tre mesi l'adolescente, descritta come «dolce e timida», sembrava sparita nel nulla. Fino a ieri, quando Jayme - ha raccontato lo sceriffo - si è avvicinata ad una donna che stava camminando con il suo cane e ha fornito la descrizione di un'auto nella zona, che ha poi portato all'arresto di Patterson. «Questa è Jayme Closs! Chiamate il 911», il pronto intervento Usa, ha detto la donna, Jeanne Nutter, ai vicini di casa, Peter e Kristin Kasinskas. Loro hanno chiamato la polizia, che poco dopo ha confermato di aver catturato il sospetto rapitore.

«La volontà di quella ragazzina di sopravvivere è incredibile», ha precisato lo sceriffo, che per ora non ha diffuso altri dettagli sulla fuga. La famiglia della teenager, che ha trascorso la notte in ospedale per dei controlli, è in stato di shock dalla gioia. «Ho pregato ogni singolo giorno per questo momento», ha detto la zia Kelly Engelhardt.
Venerdì 11 Gennaio 2019, 18:16 - Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 08:41
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