Usa, muore l'Unabomber del Texas

L'uomo sospettato di essere l'autore di una serie di attentati dinamitardi a Austin si è ucciso facendosi esplodere mentre gli agenti stavano per arrestarlo. Lo ha riferito il capo della polizia della città, Brian Manley, nel corso di una conferenza stampa. Il sospetto, ha detto Manley, era stato identificato nel corso delle ultime 24 ore in base alle prove raccolte dopo che aveva inviato un ennesimo pacco bomba da un ufficio FedEx della zona di Austin.
La capitale del Texas a partire dal 2 marzo è stata teatro di una serie di attentati esplosivi che hanno causato due morti e quattro feriti.

L'incubo Unabomber era tornato negli Stati Uniti. Un nuovo pacco-bomba era esploso due giorni fa in un centro di distribuzione di FedEx a Shertz, in Texas, ferendo lievemente un dipendente. Sin dall'inizio le autorità avevano capito che l'attentato era legato a simili attacchi realizzati nei giorni scorsi ad Austin, che avevano provocato due morti e alcuni feriti. La paura di trovarsi di fronte a un nuovo Theodore J. Kaczynski, il matematico criminale che tra il 1978 e il 1995 causò 3 morti e 23 feriti, con i suoi attacchi dinamitardi, si era diffusa rapidamente. Lo aveva detto anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: «Le esplosioni sono opera di «una persona o persone malate». Si tratta, aveva aggiunto il tycoon, di una situazione «terribile» su cui le autorità «stanno lavorando per fare chiarezza».

Il pacco era esploso poco dopo la mezzanotte mentre si trovava su un nastro trasportatore in una struttura FedEx nella cittadina vicino a San Antonio, a circa un'ora dalla capitale. Il procuratore generale del Texas, Ken Paxton,aveva spiegato ai media Usa che era stato inviato da Austin e destinato ad una casa della stessa città. Inizialmente sembrava che un altro pacco fosse stato trovato successivamente nella stessa struttura, ma un portavoce della polizia di San Antonio ha precisato - riporta il Washington Post - che non c'era nessun secondo dispositivo.

Gli attacchi precedenti, realizzati tutti ad Austin, sono iniziati il 2 marzo scorso, quando un pacco-bomba ha ucciso Anthony Stephan House, un afroamericano di 39 anni. Mentre il 12 marzo un'esplosione è costata la vita al 17enne di colore Draylen William Mason, oltre ad aver ferito la madre. E lo stesso giorno un altro pacco-bomba ha provocato il ferimento di una donna ispanica di 75 anni. In tutti e tre i casi sono stati lasciati davanti alle loro abitazioni. Il 18 marzo si è verificata una nuova esplosione, la quarta, che ha causato due feriti gravi, ma questa volta il pacco è stato sistemato sul ciglio della strada, e azionato dopo aver calpestato un filo collegato al detonatore.
Mercoledì 21 Marzo 2018, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2018 23:48
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