Usa, arrestato il killer dei senzatetto: si preparava a uccidere una quinta vittima

di Federica Macagnone

Stava per uccidere ancora. Se Nathaniel Petgrave, 22enne senzatetto, non fosse stato fermato dalla polizia mentre guidava un furgoncino rubato, avrebbe colpito per la quinta volta: il serial killer si era già lasciato alle spalle quattro vittime, tre morte e una ridotta in fin di vita. Una volta bloccato ha confessato che il suo piano prevedeva l'uccisione di cinque persone: la quinta, con ogni probabilità, sarebbe stata un uomo che lo aveva aiutato alcuni mesi fa permettendogli di restare nel suo accampamento e che lo aveva visto scavare una fossa senza capire perché. Solo ora, rabbrividendo, ha realizzato che quella fossa era con ogni probabilità destinata a lui.
 

La striscia omicida di Nathaniel, che in passato aveva lavorato come guardia giurata, è cominciata il 20 ottobre, quando sparò a due senzatetto come lui, due uomini di 65 e 68 anni che stavano dormendo in una stazione di servizio a Lauderhill, sobborgo di Fort Lauderdale in Florida. Il 65enne, identificato come Larry Scott, restò ucciso, mentre l'altro, colpito al collo, è tuttora in ospedale in condizioni gravissime. Il giorno dopo il killer uccise il 50enne John Jackson, sparandogli alla nuca davanti a un negozio di alimentari di Fort Lauderdale. I due raid furono messi subito in relazione dalla polizia, che trovò proiettili identici in entrambe le scene del delitto. Una settimana dopo Nathaniel rubò in un negozio una sega e un machete con cui uccise un altro senzatetto, il 46enne Derick Westley Tucker, lasciando un "marchio" sul luogo del delitto: con il sangue della sua quarta vittima scrisse accanto al cadavere il numero "4" e lasciò sul posto le armi utilizzate.

Nel frattempo, però, l'identità del killer era stata svelata da un dipendente del centro per i senzatetto di Lauder Hill, che lo aveva riconosciuto nelle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del negozio davanti al quale aveva ucciso Jackson. Quando la polizia lo ha fermato alla guida del furgoncino rubato, non ha potuto fare altro che confessare tutto, aggiungendo che il suo piano prevedeva anche una quinta vittima. Ora Nathaniel, accusato di omicidio premeditato, è rinchiuso, nella prigione della contea di Broward senza possibilità di pagare una cauzione.

Scioccati dall'arresto Paul Juror e Theresa Dewald, una coppia di senzatetto che sei mesi fa aveva aiutato il killer consentendogli di restare nel loro accampamento. Solo ora hanno realizzato che, con ogni probabilità, quella fossa che Nathaniel aveva scavato era destinata a uno di loro. «Pensavamo solo che volesse creare un bivacco - dice Paul - Quando ci hanno detto che aveva ucciso quegli uomini non potevamo crederci. Invece ora capisco tante cose: è più che probabile che in quella fossa dovessi finirci io».
Sabato 11 Novembre 2017, 18:25 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 17:14
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