Olanda, governo nasce zoppo: colpa del proporzionale puro

Uno scorcio di Amsterdam
di Diodato Pirone


Il nuovo governo olandese nascerà il prossimo 23 ottobre, a oltre sette mesi dalle elezioni politiche del 15 marzo che segnarono la sconfitta dei populisti portando però in Parlamento ben 13 partiti.

Il nuovo esecutivo sarà guidato dal premier uscente Mark Rutte, conservatore, e sarà composto da quattro partiti fra i quali liberali ed evangelici. Rutte potrà contare su una maggioranza di solo un seggio sia alla Camera che al Senato.

La lunghezza delle trattative e la debolezza della maggioranza è dovuta con ogni evidenza al sistema elettorale proporzionale puro che da sempre fa del Parlamento olandese uno dei più frammentati e litigiosi d'Europa. L'Olanda del resto più che sulla sua politica si regge sui suoi porti che sono un punto di riferimento dell'economia tedesca e consentono di registrare un consistente avanzo della bilancia commerciale.

Il programma del nuovo governo prevede un giro di vite contro la prostituzione e il tagli delle tasse sui dividendi distrivuiti dalle imprese.
Giovedì 12 Ottobre 2017, 14:15 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2017 17:51
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