Il pianto disperato dei bimbi migranti separati dai genitori. Bufera su Trump. L'Unicef: «Straziante»

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«Ho visto gabbie piene di bambini. Non è nient'altro che una prigione». Peter Welch, deputato del Vermont, è uno dei parlamentari americani che ha visitato la struttura dove a Brownsville, in Texas, al confine col Messico, vengono trattenuti i piccoli separati dai genitori dopo l'ingresso illegale negli Stati Uniti. Una pratica disumana avviata dall'amministrazione di Donald Trump e contestata anche dalla moglie Melania.

 

In un video pubblicato da Propublica, organizzazione non governativa con sede a New York che produce giornalismo investigativo, si sentono i pianti e le grida dei bambini separati dai loro genitori. 





Sono circa 2.300 i bambini separati dai genitori dallo scoso aprile, da quando l'amministrazione Trump ha varato la linea che prevede di perseguire penalmente ogni caso di immigrazione illegale, riferisce Propublica. Più di 100 hanno meno di 4 anni. Quando gli adulti che tentano di entrare negli Stati Uniti vengono fermati al confine, i bambini vengono separati e trattenuti inn centri come quello di Brownsville dove, secondo le norme, dovrebbero rimanere pochi giorni. Nell'arco di 72 ore, in teoria, dovrebbero essere trasferiti in ricoveri e strutture supervisionate dal Dipartimento della Salute e dei Servizi umani.

Su Twitter, con una serie di messaggi, Welch descrive il quadro. «La struttura accoglie 1500 ragazzi, è piena. È una vergogna», scrive, contestando in maniera diretta le affermazioni del segretario alla Sicurezza Interna, Kirstjen Nielsen. «Non adottiamo una policy per separare le famiglie al confine. Punto. La narrazione ingannevole», ha sostenuto Nielsen, «è irresponsabile e non produttiva. Come ho già detto tante volte in passato, se cercate accoglienza per la vostra famiglia, non c'è motivo per violare la legge e attraversare illegalmente il confine».

 


Welche replica stizzito: «Lei non può dire sul serio - ha scritto - sono appena arrivato a Casa Padre a Brownswille con il senatore Jeff Merkley. Qui ci sono 1500 ragazzi, abbiamo visto bambini in gabbie chiuse con catene. Da soli. Non c'è un genitore qui. È una vergogna». «I ragazzi - ha raccontato il deputato in un altro tweet - sono seduti su panchine metalliche, guardano fissi davanti rimanendo in silenzio».

Immagini analoghe vengono descritte dai giornalisti del Guardian che hanno avuto accesso alla struttura, in una sorta di tour - autorizzato dall'US Border Patrol - nel quale non è stato possibile parlare con i migranti o scattare foto. «Questi ragazzi sono traumatizzati - ha sceitto il senatore Merkley -. Non ha nessuna importanza se il pavimento venga spazzato e le lenzuola piegate. Sono stati separati dai genitori e sono traumatizzati».

Secondo gli agenti presenti nel centro, a ogni individuo viene garantito cibo, accesso alla doccia, abiti puliti e cure sanitarie. La struttura ospita minori non accompagnati, adulti e genitori che non sono stati separati dai figli. A quanto pare, tale trattamento è stato riservato in alcuni casi a famiglie con bambini di età inferiore ai 5 anni, come si legge sul Guardian.



 
Martedì 19 Giugno 2018, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 21-06-2018 12:11
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2 di 2 commenti presenti
2018-06-20 13:27:17
se servirebbe a qualcosa si potesse fare pure in italia solo che in america questi clandestini sono sudamericani e ci tengono ai figli come noi meridionali qui invece arrivano solo africani che non sene importano proprio dei figli
2018-06-20 13:20:22
e allora se i delinquenti che cianno i figli piccoli non li arrestano per umanità senò abbondonano i figli? ma come arraggionate? coni piedi?

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