Juncker: «Momento favorevole per Ue più integrata». Sui migranti: «L'Italia salva l'onore dell'Europa»

Claude Juncker
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di Italo Carmignani

STRASBURGO Riconosce all’Italia un ruolo decisivo e considera le attuali condizioni dei migranti inumane, ma chiede uno sforzo a tutti i paesi europei: nel suo discorso sullo stato dell’unione europea nella seduta di mercoledì 13 settembrre, Claude Jucker, presidente della commissione UE, dedica ampio spazio al problema dell’immigrazione.  «Non posso parlare di migrazione senza pagare tributo all'Italia per la sua generosità. Nel mediterraneo l'Italia ha salvato l'onore dell'Europa - ha detto  il presidente Juncker - dobbiamo mettere fine con la massima urgenza alle condizioni di accoglienza in Libia dei migranti, che sono scandalose e per le quali sono rimasto atterrito». Durante il discorso ha sottolineato che «in questo la Ue ha una responsabilità comune. L'Europa non è una fortezza, è e resterà il continente della solidarietà per quelli che hanno bisogno di un rifugio». Quindi:  «Alla fine del mese la Commissione europea farà una serie di proposte sui rimpatri, la solidarietà con l'Africa e l'apertura di vie legali». «Dobbiamo intensificare considerevolmente i nostri sforzi e le nostre azioni sui rimpatri» dei migranti che non hanno diritto di restare in Ue. «È solo così che l'Europa potrà dare prova di solidarietà nei confronti dei profughi che hanno veramente bisogno». Juncker richiamata all’impegno tutti i paesi della UE. «Mentre la Commissione Ue si è caricata tutto l'onere degli investimenti, gli sforzi dei Paesi tutti assieme è stato molto limitato. Il fondo è arrivato ora ai suoi limiti. Invito gli Stati membri ad unire il gesto alla parola e a fare in modo che il fondo fiduciario per l'Africa non si esaurisca. Il rischio è grande». 
Mercoledì 13 Settembre 2017, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 17:05
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