Terrorismo, l'Isis chiama le donne alla battaglia

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L'Isis chiama le donne alla battaglia, anche per far fronte alle ingenti perdite subite dal gruppo a Raqqa in Siria e a Mosul, in Iraq. Così si legge in un rapporto dell'istituto di ricerca britannico IHS Markit, che parla di appello senza precedenti alla partecipazione di donne combattenti tra le fila dell'Is. Il primo coinvolgimento diretto di donne in prima linea è stato fatto dai leader jihadisti al termine dell'offensiva per Mosul, nel nord dell'Iraq. Si ritiene che negli ultimi giorni dell'operazione oltre 40 donne abbiano sferrato attacchi kamikaze contro l'esercito nella Cittadella di Mosul, alcune delle quali si sarebbero fatte saltare in aria insieme ai loro bambini. Una mossa, quella dell'Is di coinvolgere le donne negli attacchi suicidi, motivata anche dal fatto che raramente vengono perquisite, si legge nel rapporto. 

Nell'ultima edizione di Rumiyah, la rivista online dell'Is, è apparso un nuovo messaggio circa il ruolo delle donne nel gruppo. In un articolo intitolato
Il nostro viaggio verso Allah l'autore sottolinea che il ruolo delle donne sta avendo sempre più importante in quanto «ci aspettano momenti di intense battaglie e difficoltà estreme». 
Martedì 5 Settembre 2017, 15:49 - Ultimo aggiornamento: 06-09-2017 13:52
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