Il mistero della nube radioattiva sull'Europa: «Incidente in un centro di medicina che usa sostanze radioattive»

di Federica Macagnone

Una nube radioattiva si aggira sull’Europa. Un mistero, visti i tanti interrogativi e le sparute risposte. Come riporta l'agenzia Reuters, rimane certo che, nelle ultime settimane, gli istituti di sicurezza nucleare in Europa hanno misurato livelli elevati di rutenio 106, isotopo radioattivo prodotto da scissioni di atomi che non si registrano naturalmente. Secondo gli esperti, i livelli riscontrati e i movimenti della coltre  farebbero ritenere che un incidente sia avvenuto in un impianto nucleare situato a sud degli Urali, in Russia o Kazakistan, nell’ultima settimana di settembre. A lanciare l'allarme è stato l'Irsn, l’Istituto francese di sicurezza nucleare, che ha escluso che la fuga di materiale radioattivo sia stata provocata dal malfunzionamento di un reattore nucleare.

Le rilevazioni. L'Irsn ha rilevato la presenza di rutenio 106 in tre delle sue quaranta stazioni e sono state individuate tracce anche in Germania, Austria, Italia e Svizzera. Le misurazioni delle stazioni europee hanno mostrato livelli elevati di rutenio 106 nell'atmosfera nella maggioranza dei Paesi europei, all'inizio di ottobre, con una costante diminuzione dal 6 ottobre in poi. L'Irsn ha dichiarato di non poter individuare precisamente l'ubicazione del rilascio di materiale radioattivo, ma comunque, basandosi sui modelli meteorologici, la zona più plausibile si trovava tra gli Urali e il fiume Volga. Ciò potrebbe indicare che l'incidente potrebbe essere avvenuto in Russia o in Kazakistan. Alla fonte, sottolineano dall'istituto, la quantità di rutenio 106 rilasciata era “importante”, tra i 100 e i 300 teraBecquerels: un livello tale che, se un incidente di tale grandezza fosse successo in Francia, «si sarebbe richiesta l'evacuazione in un raggio di diversi chilometri intorno al luogo dell'incidente».

Le ipotesi. L'Irsn, però, ha escluso un incidente in un reattore nucleare. «Abbiamo rilevato solo rutenio 106 - ha detto Jean-Christophe Gariel, direttore per la salute presso l'istituto - Se fosse stata quella la provenienza avremmo osservato altri prodotti di fissione come il cesio». Il rutenio 106, probabilmente, deriva da un incidente accaduto in un sito di trattamento del combustibile nucleare o in un centro di medicina che utilizza sostanze radioattive: il rutenio 106 viene utilizzato nella medicina nucleare, ad esempio nella terapia del cancro agli occhi. Escluso anche che la nube tossica si sia generata in seguito alla caduta di un satellite artificiale in orbita intorno alla Terra: l’Agenzia spaziale europea ha concluso che nessun satellite contenente rutenio è caduto sulla Terra durante questo periodo.

Nessun problema per la salute. L'Irsn ha escluso che la nube possa avere alcun impatto sulla salute o sull'ambiente in Europa, aggiungendo, però, che l'individuazione di una tale nuvola era «assolutamente non normale». Inoltre l’istituto ha fatto sapere che la probabilità di importazione in Francia o in Europa occidentale di prodotti alimentari, in particolare funghi, contaminati da rutenio 106 vicino al sito dell’incidente, è estremamente bassa.

La risposta dei russi. «Le autorità russe hanno affermato di non essere a conoscenza di un incidente sul loro territorio» ha detto il direttore dell’Irsn, Jean-Marc Peres a Reuters - Rosatom (l'operatore nucleare russo) ha dichiarato di non aver rilevato nulla». Peres ha aggiunto che l'istituto non era ancora in contatto con le autorità kazake, mentre un portavoce del Ministero delle Emergenze russe ha detto a Reuters di non poter ancora rilasciare alcun commento.
Sabato 11 Novembre 2017, 18:48 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 17:40
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