Scontri a Gaza, tra le vittime bimba di 8 mesi. Ma è giallo sulle cause della morte

Una neonata palestinese sarebbe morta dopo aver inalato ieri gas lacrimogeni negli scontri fra le forze israeliane e i manifestanti palestinesi lungo la linea di demarcazione della Striscia di Gaza, scontri in cui sono morti almeno 61 palestinesi e 2771 sono rimasti feriti. Lo ha reso noto il ministero della sanità di Gaza. Israele ha denunciato che alle proteste di ieri hanno preso parte 40mila persone e ha difeso l'operato dei suoi militari. La piccola vittima è stata identificata come Leila al-Ghandour, otto mesi.

LEGGI ANCHE: Sessantuno palestinesi uccisi. Turchia espelle ambasciatore israeliano

Ma sulle cause della morte della piccola si apre una polemica. Un portavoce dell'esercito israeliano ha scritto su un tweet in arabo che ci «sono ragionevoli dubbi sulla validità del rapporto del Ministero della Sanità di Gaza riguardo la morte di un bebè di 8 mesi a causa dell'inalazione dei gas lacrimogeni. Il portavoce - secondo quanto riporta Haaretz - ha spiegato che «l'esercito ha diverse testimonianze che gettano incertezza sul rapporto». Fonti mediche di Gaza, ha riferito anche l'Ap, hanno «avanzato dubbi sulle iniziali affermazioni» riguardo le cause della morte del bebè. «Un medico - ha riportato l'agenzia americana - ha detto che la piccola Layla Ghaben aveva una condizione medica preesistente e di non credere che la morte sia dovuta al gas». L'Ap ha riportato la testimonianza in forma anonima «perché la fonte non aveva il permesso di rivelare informazioni mediche ai media».


 
Martedì 15 Maggio 2018, 17:06 - Ultimo aggiornamento: 15-05-2018 17:31
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP