Sequestro di cocaina da record: 12 tonnellate per un valore di 360 milioni di dollari

di Federica Macagnone

«Un'operazione di portata storica: da quando 40 anni fa abbiamo iniziato la lotta contro i narcotrafficanti non avevamo mai fatto un sequestro di queste proporzioni». Così il presidente della Colombia, Juan Manual Santos, ha definito il maxisequestro, effettuato da oltre 400 agenti di polizia, delle 12 tonnellate di cocaina nascoste in alcuni terreni agricoli della regione di Urabà, nel nord del Paese.

 
 


È il più grande quantitativo di stupefacenti mai trovato in una singola operazione nella storia della Colombia, Paese produttore di droga e crocevia dei traffici di tutto il mondo. La cocaina confiscata, del valore di circa 360 milioni di dollari all'ingrosso, apparteneva al 46enne Dairo Antonio Usuga, detto "Otoniel", ex guerrigliero dell'Elp (Esercito popolare di liberazione) e attuale boss del Clan del Golfo, organizzazione criminale attiva nel settore del narcotraffico, del racket e dei sequestri. Una volta tagliata con altre sostanze, la cocaina avrebbe fruttato complessivamente 660 milioni di dollari. 

Santos, che ha illustrato i dettagli dell'operazione in una conferenza stampa, a luglio aveva firmato la pace con i guerriglieri del Farc. Il presidente è accusato di non aver tenuto finora un atteggiamento abbastanza duro nei confronti dei cartelli della droga, tanto che anche gli Stati Uniti hanno chiesto maggior collaborazione alla Colombia, dopo che negli ultimi mesi la produzione e l’esportazione di cocaina dal Paese sembrano essere aumentate.
Giovedì 9 Novembre 2017, 17:52 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2017 19:39
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