L'Isis attacca un bus di pellegrini copti, sette morti in Egitto

Egitto, attacco a bus di cristiani copti: almeno sette morti
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I copti, i cristiani d'Egitto, hanno pagato un nuovo tributo di sangue al fondamentalismo islamico dell'Isis: in un attacco a un bus di pellegrini che andavano a visitare un monastero nel deserto i miliziani islamici hanno ucciso almeno sette persone. I feriti sono una ventina. L'attacco, subito rivendicato dal sedicente Stato islamico attraverso la sua agenzia Amaq, é stato portato da un gruppo di fuoco su una strada secondaria che conduce al monastero di San Samuele Confessore, circa 150 km a sud-ovest del Cairo.
 
 

Almeno a quando é stato possibile ricostruire da varie fonti, i terroristi sono arrivati su due suv 4X4 e hanno sparato contro tre bus: uno é riuscito a fuggire mentre due sono stati bloccati. I jihadisti hanno imposto ai pellegrini, tutti copti-ortodossi, di scendere, aprendo poi il fuoco in maniera indiscriminata. Il bilancio di sette morti e 19 feriti, di cui cinque tanto gravi da far temere un peggioramento del bilancio di vittime, é stato fornito da un portavoce della Chiesa ortodossa copta. I pellegrini erano senza scorta e hanno azzardato la gita nonostante la strada principale verso il monastero fosse bloccata proprio perché l'Isis, nel maggio dell'anno scorso, aveva già sferrato un attacco simile causando la morte di 28 copti, tra cui numerosi bambini, e il ferimento di altri 22. I copti sono un'importante minoranza etnico-religiosa che rappresenta circa il 10-15% dei cento milioni di egiziani e la più grande comunità cristiana del Medio Oriente.

Da anni sono nel mirino dell'Isis per il loro sostegno al presidente Abdel Fattah al-Sisi che, guidando la rivolta popolar-militare del 2013, scacciò i Fratelli musulmani e salvò i copti dal rischio di diventare «cittadini di serie B» sotto il regime di stampo teocratico della Fratellanza. Sisi, che da anni sta cercando di stanare l'Isis dai suoi nascondigli soprattutto nel Sinai nord-orientale ma anche nel deserto occidentale dove si trova il monastero, ha espresso «profonda tristezza» ma anche «determinazione» a combattere il terrorismo. La persecuzione di Daesh si é sanguinosamente concretizzata in diversi attentati fra l'altro a chiese copte come quelle di Tanta e Alessandria dell'aprile 2017 (ci furono 45 morti in totale) e del Cairo nel dicembre 2016 (con 29 vittime).

L'Ambasciata d'Italia in Egitto, nel condannare «fortemente il vile attacco» odierno, ha dichiarato che «l'Italia é al fianco del Governo e del popolo egiziano nella lotta al terrorismo e a sostegno della diversità religiosa e culturale». Condanna anche dal presidente del parlamento europeo Antonio Tajani che, in un tweet, ha invocato una «lotta dura contro il fondamentalismo islamico».
Venerdì 2 Novembre 2018, 16:00 - Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 08:21
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1 di 1 commenti presenti
2018-11-03 02:44:03
L'Italia e stata riempita di musulmani che non fanno nessuna dimostrazione che ISIS e una setta Islamica sbagliata ?. Poi loro avendo pagato personalmente le delusione di una religione ---fatto da l'uomo---....se io fossi in loro quel giorno che ho la fortuna di emigrare in un altra Nazione per una vita migliore direi ADDIO alle dittature imposte dalla loro Politica/Religione .....ma non lo fanno chi sa perché ?? ...La loro missione e di innalzare la loro bandiera ovunque vanno ??

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