Terribile attacco a una moschea nel Sinai: «235 morti e 109 feriti». Bombe e raffiche sui fedeli in preghiera

Attacco a moschea nel Sinai: oltre 50 morti e 70 feriti. Bombe e raffiche sui fedeli in preghiera
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«235 morti e 109 feriti fino ad ora»: è il bilancio provvisorio dell'attacco alla moschea in Sinai secondo un comunicato della Procura generale egiziana ricevuto dall'ANSA al Cairo. «Nel quadro delle indagini condotte dalla Procura generale sull'attentato contro la moschea di Al Rawdah nella regione di Bir al-Abd, nel governatorato del Sinai, che ha fatto 235 morti e 109 feriti fino ad ora, il procuratore generale, consigliere Nabil Sadek, ha ordinato che un grande pool» di inquirenti «vada negli ospedali per interpellare i feriti e ascoltare le testimonianze al fine di apprendere come ha avuto luogo questo attentato», é scritto nel comunicato della procura. 



MATTARELLA: EGITTO CONTI SULL'ITALIA CONTRO IL TERRORISMO Il Presidente Sergio Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Abd Al-Fattah Khalil Al-Sisi, il seguente messaggio: «Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato che ha colpito poche ore fa la moschea di Bir Al-Abed con un drammatico bilancio di morti e feriti. Nella comune lotta contro il terrorismo e l'estremismo religioso - nemici esiziali della libera espressione del culto - l'Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell'Italia.». Lo rende noto il Quirinale. 



«Giungano a lei, Signor Presidente, al popolo egiziano e alle famiglie delle numerosissime vittime le espressioni del più sentito cordoglio degli italiani tutti, unitamente a un sincero augurio di ristabilimento per i feriti», aggiunge il presidente Mattarella nel messaggio inviato al presidente Al Sisi dopo la strage alla moschea egiziana di Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, nella regione del Nord Sinai. 



GENTILONI «Orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra solidarietà alle famiglie colpite e all'Egitto». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. «L'ambasciata d'Italia formula le proprie condoglianze alle famiglie dei caduti oggi in Egitto e riafferma l'impegno dell'Italia a lottare contro il terrorismo assieme alle autorità e al popolo egiziani» scrive, in inglese, un tweet della rappresentanza diplomatica italiana al Cairo riferendosi all'attacco alla moschea nel Sinai settentrionale.




 
Venerdì 24 Novembre 2017, 13:46 - Ultimo aggiornamento: 25-11-2017 08:59
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3 di 3 commenti presenti
2017-11-25 07:42:53
La vendetta dell'Europa ....Terroristi pagati dalle nazioni Europee.
2017-11-24 20:04:55
Fondato da Ardeshir nel 224 sull’Iran, l’Impero Sassanide raggiunse l’apice con Cosroe I (531 – 579) arrivando sino al Caucaso e alla Bactriana (parte dell’Afghanistan e Uzbekistan e Tagikistan oggi). A ovest c’era l’Impero Romano con la frontiera dell’Eufrate, a sud era protetto dai Lakhmidi di Hira, che sorvegliavano le tribù arabe: i predoni arabi vengono da allora. All’inizio del settimo secolo Cosroe II aveva conquistato Antiochia, Gerusalemme e l’Egitto, arrivando in Asia minore, e viene respinto dall’Imperatore Eraclio di Bisanzio. L’impero Sassanide, quando giungono i cavalieri del Profeta, è forte essendo erede della tradizione dei Re Achemenidi. Ma gli Arabi in soli tre giorni di combattimenti raggiungono nel 637 la decisiva vittoria di Al Qadisiya, e gli altri successi si susseguono fino alla sconfitta di Nahavand nel 643. Il crollo di Ctesifonte, capitale sasanide precede il crollo di Ninive, e gli invasori quindi controllano la Mesopotamia. In pochi anni la Persia non è più uno stato, perdendo la propria religione: il Mazdeismo o Zoroastrismo a vantaggio dell’Islam. L’impero sasanide era in crisi, il suo esercito, mercenari in maggioranza, viveva del bottino razziato nelle regioni di frontiera e non poteva battersi a lungo: andava con i predoni e tornava, come oggi i pirati nel Corno d’Africa; oggi Al Baghdadi è un karigista, filo sciita e anti el Sisi, presidente egiziano, il Sinai ha una valenza storica e religiosa (Maometto il Profeta era cammelliere, l’Islam nasce nel deserto con la Rivelazione) e nella Bactriana, quella dei cammelli a due gobbe, grandi, animali del freddo, ora ci sono i talebani di Khomeini, i turbanti neri della città santa di Qom
2017-11-24 16:33:49
questo orribile attentato dimostra ancora una volta come il mondo ISLAMICO è diviso in fazioni e clan un po come la nostra camorra in lotta spietata per affermare la supremazia e gli interessi di una parte sull'altra...guai se la guerra tra musulmani dovesse coinvolgere anche l'europa sarebbe l'inizio della terza guerra mondiale..AVVISATI!!

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