Zanon, la Corte costituzionale respinge le dimissioni del giudice

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Dimissioni respinte. Dopo tre ore di camera di consiglio, la Corte Costituzionale, riunitasi per esaminare la richiesta di Nicolò Zanon di lasciare la toga di giudice, ha rigettato l'istanza che Zanon, indagato per peculato d'uso, ha presentato per «rispetto dell'etica istituzionale e della Corte»; e nel contempo ha preso atto della sua volontà di sospende la partecipazione ai lavori del collegio.

L'autosospensione implica uno stop di massimo sei mesi dalla funzione, non dallo stipendio, per cui, finché non si chiarirà la sua posizione, Zanon non parteciperà alle udienze della Corte. Una decisione sofferta, quella dei giudici, alcuni dei quali avrebbero voluto un ulteriore approfondimento prima di pervenire a una scelta. Ma ha prevalso l'esigenza di confermare da subito il «rispetto» e la «massima fiducia» nei confronti del collega, «fermo restando il pieno rispetto e la massima fiducia per il lavoro della magistratura» con l'auspicio di «una rapida conclusione dell'iter giudiziario», ha fatto sapere la Consulta. La vicenda che ha coinvolto Zanon, torinese, 57 anni, prende le mosse da un'indagine della Procura di Roma, affidata al procuratore aggiunto Paolo Ielo, e riguarda l'utilizzo dell'auto blu. Vettura di servizio, ritiene la Procura, e quindi «bene esclusivo» del giudice assegnatario, che invece sarebbe stata utilizzata in più occasioni, per spostamenti propri, dalla moglie di Zanon, Marilisa D'Amico, costituzionalista e avvocato, che non è indagata; di mezzo ci sarebbero trasferte a Forte dei Marmi, a Siena, spostamenti in città. L'indagine è alle battute finali, per chiuderla i pm attendono una memoria difensiva di Zanon.

Insieme al cellulare e al pc portatile, l'auto fa parte dei benefit concessi ai giudici costituzionali: l'elenco di queste tre voci è sul sito della Corte, insieme ai dati sulle retribuzioni. Dal 1ø maggio 2014, quando è scattata una riduzione, i giudici percepiscono 360mila euro lordi l'anno, pari a poco più di 169mila netti. Per l'auto blu hanno a disposizione due autisti e i buoni benzina. I buoni utilizzati sono stati cartacei fino a qualche anno fa e poi sostituiti con una card elettronica, che tra l'altro consente un maggiore controllo: c'è chi calcola in circa 100mila euro annui il risparmio ottenuto per questa via. Un tempo, tra l'altro, l'auto blu restava in dote anche a mandato scaduto.

Ora, passato un anno da quando si è lasciata la Corte, il beneficio cessa. Anche Zanon, come gli altri giudici, aveva auto e due autisti, uno dei quali per un certo periodo è stato un carabiniere. Sui movimenti di quella vettura e sui relativi consumi di carburante, ora la Procura vuole fare chiarezza, sospettando un utilizzo improprio del mezzo. «Sono sereno - ha affermato lui - e conto di poter dimostrare l'assoluta insussistenza del reato contestato». Zanon ha firmato come relatore più di una sentenza di primo piano. Una di queste è quella che ha "bocciato" l'Italicum, la legge elettorale figlia dell'era renziana, finita a suon di ricorsi sotto le forche caudine della Corte Costituzionale. Altra sentenza importante è quella sull'autodichia, cioè l'autonomia che attribuisce alla Consulta il potere di decidere, tramite propri organi, le controversie di lavoro dei dipendenti. Un potere non da poco, che la sentenza ritocca fissando dei paletti, senza intaccarne i principi di fondo.
Martedì 13 Marzo 2018, 21:14 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 23:07
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5 di 6 commenti presenti
2018-03-14 08:57:00
Una volta tanto che qualcuno si era dimesso la cricca lo ha trattenuto. Non sarebbe stato male invece che le dimissioni fossero accettate almeno in attesa del prosieguo dell'inchiesta. Ma visto che ognuno difende l'altro uno scossone non ci sarà MAI.... Grazie e non insegnateci più il rispetto delle regole.....
2018-03-14 21:13:03
E secondo Lei, se non avesse saputo che sarebbero state respinte le avrebbe presentate? Non ho votato cinque stelle, ma di fronte ad episodi così profondamente privi di dignità morale, temo di avere sbagliato...
2018-03-14 07:02:37
più che l'utilizzo dell'auto blu dà moooooolto fastidio i tanti soldi che prendono, i beenefit , le agevolazioni ecc,,,,,bisogna cambiare tutto guadagnano tantissimo perché devono avere tutti questi privilegi????mentre noi comuni mortali dobbiamo fare fronte a tutto((bollette, vestire, mangiare, scuola,,cambiali, ecc.ec.))) con mooooolto meno=???v e r g o gn a
2018-03-14 01:23:47
privilegi su privilegi;poi perchè devono avere l'auto di servizio?
2018-03-13 21:54:49
Che Vergogna. Sono tutti uguali in tutti i rami, sanno come pararsi.

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