Omicidio Varani, confermati 30 anni per Foffo ma senza l'aggravante della premeditazione

di Adelaide Pierucci

Trenta anni di reclusione senza il riconoscimento dell'aggravante della premeditazione. Confermata in secondo grado la pena per Manuel Foffo, lo studente universitario del Collatino reo confesso dell’omicidio di Luca Varani, il ventitreenne de La Storta invitato a casa e ucciso con cento colpi di martello e coltello “per vedere”, in base ai primi interrogatori, “che effetto fa vedere un uomo morire”. La procura aveva chiesto 30 anni con l aggravante della premeditazione. In primo grado, con rito abbreviato, Foffo era stato condannato a 30 anni per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla minorata difesa della vittima.



L’omicidio, avvenuto il 4 marzo 2016 in casa di Foffo, in un elegante appartamento di via Igino Giordani, era maturato durante un festino a base di sesso e droga durato tre giorni organizzato da Foffo, il padrone di casa, assieme al suo amico Marco Prato, pierre dei Vip, conosciuto pochi mesi prima e morto suicida in cella il giorno prima dell'inizio del suo processo per lo stesso delitto. Varani era stato invitato a casa di Prato con dei messaggi sul telefonino mentre al mattino andava al lavoro in una carrozzeria. 

Il padre di Luca Varani, a conclusione dell’intervento della difesa, nel momento in cui la corte di assise di appello si ritirasse ha urlato in aula: “Mio figlio è morto, tenetene conto”. Dopo la sentenza comunque i genitori si sono sentiti parzialmente sollevati: “È stata un mattanza, meritava l'ergastolo, ma ho imparato che la legge concede il rito abbreviato con sconti di pena anche per questi reati”.
Martedì 10 Luglio 2018, 15:52 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 00:19
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1 di 1 commenti presenti
2018-07-10 19:01:14
Non avevo dubbi, questo tra qualche anno è di nuovo in giro a fare danni...

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