Valerio, il ragazzo down che ha salvato una bambina che stava annegando

Valerio Catoia, 17 anni di Latina
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di Bianca Francavilla

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Si è comportato da vero eroe Valerio Catoia, 17enne di Latina affetto da sindrome di down. Era in spiaggia a Sabaudia insieme alla sua famiglia quando, improvvisamente, si è lanciato in acqua insieme al papà perché due bambine si erano allontanate troppo e non riuscivano più a tornare a riva. Padre e figlio hanno salvato dall'annegamento una bambina a testa, archiviando l'evento come un brutto ricordo e portando a casa un risultato molto più significativo che una medaglia ottenuta in una gara. 

«Valerio nuota da quando aveva tre anni - ci spiega il suo allenatore Roberto Cavana -. Con la polisportiva Hyperion che fa attività sportiva con la FISDIR (Federazione Italiana sport paralinpici degli intellettivo relazionale) ha iniziato da quando aveva 11 anni a fare le prime gare ed ha sempre riportato un ottimo piazzamento a livello regionale e nazionale. Qui a Latina siamo stati i primi a sperimentare l'attività di salvamento, che ha poi preso piede a livello nazionale. A luglio dello scorso anno Valerio ha partecipato a Firenze alle prime olimpiadi mondiali con atleti affetti da sindrome di down ed ha fatto una dimostrazione di salvamento con un manichino davanti agli organi internazionali. Mi ha raccontato il papà - conclude l'allenatore, fiero del risultato del suo allievo - che Valerio si è comportato con la bambina in mare eseguendo perfettamente quello che gli è stato insegnato a lezione. E non è una cosa scontata perché un conto è avere a che fare con un manichino ed un conto con una persona. Ha preso la piccola e l'ha trasportata in spiaggia come gli è stato insegnato, salvandola dall'annegamento».
Venerdì 14 Luglio 2017, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 16-07-2017 12:18
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-07-18 16:41:28
Grande Valerio.
2017-07-17 20:28:28
....questo ragazzo dal cuore grande merita un serio premio.
2017-07-14 19:13:50
Con questa notizia si vuol creare una "diversità" che non esiste, il messaggio che passa è "Anche un down può rendersi utile e salvare una vita".... Le persone con la sindrome di down sono molto molto più responsabili di tante altre "normali"!!

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