Tiziana, morta a 30 anni trafitta dal guardrail irregolare

Tiziana, morta a 30 anni trafitta dal guard rail irregolare: «Montato male, non fu mai sistemato»
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di Simone Pierini

Il dramma il 3 febbraio 2017. Tiziana Mangano è morta a 30 anni in seguito a un incidente nel raccordo autostradale di Rogoredo. Fu trovata in gravissime condizioni dentro la sua auto con un pezzo di guard rail conficcato nel corpo.



La procura aprì un'inchiesta per omicidio colposo a carico di ingoti, ma successivamente le indagini hanno portato il pm a chiedere il rinvio a giudizio per quattro persone. Secondo la procura il guard rail era irregolare, montato male nel momento dell'installazione e mai sistemato successivamente. Le persone finite sotto la lente di ingrandimento sono tre dipendenti comunali di Milano (tra cui un geometra) e il direttore tecnico dell'impresa che fece i lavori. 
 
 


Nel 2010 il geometra certificò i lavori come regolari ma le perizie della procura lo smentirono. Quattro anni più tardi la storia si ripete in occasione dei lavori di manutenzione. Fu un dirigente comunale a certificare il tutto, motivo per cui entrò nel registro degli indagati. Infine nel 2016 il guard rail non fu nuovamente sistemato nonostante fosse danneggiato. 
 


Un anno dopo Tiziana morì, lasciando un vuoto tra amici, famigliari e colleghi che hanno aperto una pagina Facebook in suo ricordo dove spesso lasciando commenti, raccontano momenti di vita passati insieme e pubblicano foto di lei sorridente, proprio come viene descritta in ognuno dei post. 
 







 
Mercoledì 16 Maggio 2018, 12:17 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2018 16:01
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