L'Isis: Italia, prossimo obiettivo. Da Napoli a Milano, rafforzate le misure di sicurezza

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di Rosita Rijtano

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Incubo terrorismo, dalla Spagna all'Italia. Un canale del social network Telegram legato all'Isis avrebbe indicato proprio il nostro paese come prossimo obiettivo. Lo riferisce Site: sito statunitense diretto da Rita Katz che monitora l'estremismo sul web. Una notizia ancora da verificare. Anche se, del resto, non sarebbe la prima volta che lo Stato islamico rivela le proprie ambizioni sull'Italia. Sulla copertina di un vecchio numero di Dabiq, rivista patinata dell'Isis, campeggia una bandiera nera sopra l'obelisco di San Pietro.

E il nostro paese si blinda. Nuove misure di sicurezza sono previste da nord a sud per far fronte al pericolo di attentati nel nostro paese, dopo i due attacchi che hanno messo in ginocchio la Spagna. Un furgone si è scagliato sui passanti della rambla di Barcellona, uccidendo tredici persone tra cui tre italiani: Bruno Gulotta, Luca Russo e Carmen Lopardo che aveva anche il passaporto argentino. 

A Napoli l'attenzione delle forze dell'ordine si concentrerà soprattutto sui principali percorsi turistici. Lungomare, imbarchi per le isole del golfo partenopeo e via Toledo: sono alcune delle zone in cui verranno rafforzati i controlli. «La massima attenzione già caratterizzava da tempo l'attività», ha spiegato all'agenzia Ansa il vice prefetto vicario, Demetrio Martino. «Adesso abbiamo avviato un ulteriore monitoraggio della situazione in relazione sia agli eventi in programma nelle prossime settimane, in ogni caso già studiati, sia per una più accurata analisi di dettaglio». Ci sarà un rafforzamento delle misure di sicurezza con l'utilizzazione di nuove protezioni fisiche in alcune aree (come sbarramenti al traffico) e con l'utilizzazione di unità già operanti «in uno scacchiere complessivo che riguarda Napoli e la sua area metropolitana».
 
 

A Roma ipotesi barriere o foriere in via del Corso e dei Fori Imperiali, stop agli Ncc in piazza del Campidoglio, ossia alle auto a noleggio che in molte occasioni con grossi van con vetri oscurati, presidi più diffusi  nei punti sensibili della Capitale. Sono alcune delle novità valutate nel corso nella riunione del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, convocato dopo l'attentato di Barcellona Le barriere non chiuderebbero il traffico in maniera completa, ma parziale, e potrebbero creare dei percorsi a zin zag per contrastare un eventuale attacco terroristico come quello avvenuto a Barcellona. Il tavolo tra prefettura e Comune di Roma avrà anche il compito di valutare l'impatto sulla viabilità determinato dall'installazione delle nuove barriere che integreranno i presidi delle forze dell'ordine.

Stessa situazione a Milano: dopo la Galleria, saranno blindati anche la Darsena e i Navigli.  È stata stabilita l'istallazione di ulteriori moduli antisfondamento per garantire la sicurezza dei cittadini nelle aree urbane di maggior interesse, in particolare in zona Duomo: via Silvio Pellico/Galleria; via Ugo Foscolo/Galleria; Via San Pietro all'Orto/Corso Vittorio Emanuele: Via Mercanti/Piazza Cordusio; via Agnello/Corso Vittorio Emanuele. Barriere di difesa passiva verranno poste sulla Darsena/Navigli secondo la localizzazione che verrà individuata in apposito tavolo tecnico coordinato dalla Questura al quale prenderanno parte tutte le Forze dell'Ordine, la Polizia Locale del Comune e i Vigili del Fuoco. Verranno effettuati inoltre una serie di sopralluoghi esplorativi congiunti in altre zone di maggiore afflusso di pubblico per valutare eventuali «ulteriori misure da porre in essere».
 
Sabato 19 Agosto 2017, 16:08 - Ultimo aggiornamento: 20-08-2017 09:51
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