Si sente male in palestra: muore dopo 2 ore a casa. Lo sfogo della famiglia: «Vogliamo chiarezza»

Accusa dei forti dolori al petto mentre si allena al Vigor Sporting Center, viene soccorso in palestra dall'ambulanza e muore due ore dopo nella sua abitazione a Colli Aniene. E' accaduto giovedì scorso. Ora la famiglia di Valerio Gazzelloni, il giovane di 38 anni stroncato da un infarto, vuole far luce su quanto accaduto. Del caso sono stati informati i carabinieri della stazione Prenestina, che in queste ore stanno raccogliendo le informazioni necessarie a ricostruire quello che è successo e se le procedure attuate dagli operatori del 118 siano corrette. Al momento non sarebbero state riscontrate irregolarità, ma le indagini proseguono per fugare ogni dubbio. Valerio si sarebbe sentito male nella mattinata di giovedì, mentre era nella sala fitness nel centro sportivo che dista poche centinaia di metri da casa sua. Improvvisamente lamenta dei dolori al petto e dalla palestra chiamano subito un'ambulanza che arriva alle 11,30. Gli operatori del 118 lo visitano e i dolori sembrano essersi calmati. Poi, stando a quanto ricostruito dai militari, Valerio si sarebbe fatto riaccompagnare a casa e qui, due ore dopo, accusa nuovamente un malore. Alle 13,30 gli operatori del 118 arrivano nell'abitazione in cui vive con la madre e avviano tutte le manovre necessarie a rianimarlo, ma non c'è nulla da fare. Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione Prenestina coordinati dalla compagnia di Piazza Dante, a quel punto gli operatori del 118 rilasciano alla famiglia il certificato di morte e il corpo senza vita di Valerio resta a casa.

LO SFOGO
«Valerio stava bene. Come è potuta accadere una cosa simile? Vogliamo chiarezza e la certezza che sia stato fatto tutto quello che era possibile fare da parte degli operatori del 118». Si sfogano i familiari con i carabinieri. Non è escluso che nelle prossime ore la mamma di Valerio possa presentare regolare denuncia in caserma. Intanto il corpo del trentottenne è a disposizione dell'autorità giudiziaria presso l'obitorio del Verano e nelle prossime ore, così come disposto dal magistrato, verrà effettuata l'autopsia. E mentre proseguono le verifiche dei carabinieri, non è escluso che sulla vicenda la Procura possa aprire un fascicolo.
Valerio, dopo la morte del padre avvenuta più di dieci anni fa, aveva proseguito il suo lavoro nell'azienda di rappresentanza che opera nel settore della prima infanzia. Nel frattempo si era anche laureato, portando avanti lavoro e studio. «Abbiamo perso non solo un ragazzo delizioso che con dedizione e impegno svolgeva il suo lavoro dice una sua cliente ma anche un caro amico».
I DISEGNI
Valerio, per gli amici Gaz, era un creativo. La sua arte la esprimeva nei disegni che realizzava e condivideva sui social. Solo su instagram era seguito da oltre 5 mila follower. Anche qui era gaz_lab. «Tutto dipende da tutto il resto», scriveva su una delle sue coloratissime opere di arte astratta. «Come nuvole» su un altro disegno. Spesso ritraeva il mare, forse quello della sua Sardegna che tanto amava e dove sognava di comprare una casa. «Aveva una passione per il mare racconta Valerio, uno dei suoi amici appena poteva scappava a Santa Marinella, ad Anzio, a Torvajanica o all'Isola del Giglio, dove era stato proprio qualche settimana fa. Viaggiava per lavoro, ma anche per passione. Ultimamente si era lanciato anche in una nuova avventura nell'ambito della comunicazione in un progetto con alcuni soci. Disegnava anche loghi per le start up. Era bravissimo». E poi la sua passione per il calcio e l'amore per la Roma. Sempre pronto a seguirla allo stadio.
Morena Izzo
Lunedì 1 Gennaio 2018, 13:05 - Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio, 08:44
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