Siccità, Raggi: subito un vertice, stop acqua a Roma inaccettabile

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«Chiamerò oggi stesso la Regione e Acea per convocare quanto prima un tavolo in Campidoglio per superare qualunque tipo di visione politica o di strumentalizzazione. Questo incontro tutti insieme è molto importante», ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi a Messaggero Tv.

«Bisogna trovare delle risorse e delle soluzioni concrete immediatamente, nel breve, medio o lungo periodo - ha aggiunto - Da questo punto di vista posso dire da un lato che è inaccettabile che oltre un milione e mezzo di romani rimangano senz'acqua, dall'altro devo comunque far notare che immediatamente all'indomani del cambio di governance di Acea c'è stata un'inversione di tendenza: si è immediatamente fatto un investimento sulle reti e ridotta la captazione dal lago di Bracciano di oltre 600 litri al secondo. Sono state messe in campo delle misure ma c'è ancora da lavorare». Poi alla domanda del conduttore che le chiedeva se fosse vero quanto sostenuto dal Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che le scorte d'acqua a Roma stessero finendo, la sindaca ha risposto: «Non credo che sia questo il punto, noi dobbiamo lavorare per capire come ridurre le captazioni dal lago di Bracciano e come assicurare il servizio idrico a tutti i romani».

Si terrà tra mercoledì e giovedì una riunione dell'osservatorio permanente sugli usi idrici dell'Appennino centrale al ministero dell'Ambiente. L'incontro già previsto, assume particolare rilievo alla luce della crisi idrica e dello spettro "acqua razionata" a Roma che si vuol scongiurare. Oltre ai tecnici della Regione Lazio, Acea Ato 2, autorità di bacino, probabilmente vi parteciperà anche il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in persona.


Replica, intanto, di Acea ad alcune ipotesi della Regione. «Dopo l'ordinanza emessa dalla Regione Lazio venerdì sera in modo unilaterale, che si continua a ritenere inadeguata e illegittima - spiega l'azienda -, Acea apprende solo dagli organi di stampa che sempre la Regione avrebbe ipotizzato un piano alternativo per ovviare alla captazione dell'acqua dal lago di Bracciano, prevedendo di utilizzare altre fonti o aumentando la portata di quelle attuali. Se la Regione volesse illustrare tali soluzioni, nelle sedi opportune, Acea sarà pronta ad ascoltare e collaborare». 

Sono circa duecento invece i "nasoni", le storiche fontanelle di Roma, chiuse fino ad ora dall' Acea in città. La misura è una di quelle adottate per fronteggiare la persistente crisi idrica. Il ritmo di chiusura delle fontanelle è fissato in una trentina al giorno, compatibilmente con l'analisi e le pressioni locali. Il piano della multi-utility sui nasoni è temporaneo e parziale ovvero non si arriverà a chiudere tutte le fontane della città ma solo una parte.

«Chiedo ad Acea, che è l'ente gestore, di formalizzare una proposta alternativa». È quanto afferma il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «Se è vero che veniva prelevato un millimetro al giorno - ha aggiunto - dire poi che bisogna levare l'acqua per otto ore a gran parte dei romani è una esagerazione. Io non ho mai fatto polemiche, non le farò mai specie su temi così delicati».
Lunedì 24 Luglio 2017, 12:19 - Ultimo aggiornamento: 25-07-2017 07:50
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