Roma, due omicidi in 24 ore, fermato un uomo: forse è lo stesso killer

ARTICOLI CORRELATI
di Marco De Risi e Elena Panarella

  • 122
Due omicidi, un solo assassino. Una coltellata fatale all'altezza del cuore. L'uomo, Emanuele Veronesi, 35 anni, con una lista di precedenti, è stato fermato ieri pomeriggio dalla squadra Mobile di Luigi Silipo. La prima ad essere stata colpita a morte (all'alba di venerdì) è stata la trans romena all'Eur, poche ore dopo è toccato a un giovane nordafricano a San Basilio. Delitti avvenuti ai due estremi della città, ma che potrebbero però essere collegati tra loro. Per ora l'uomo è stato arrestato per  omicidio volontario della trans ed evasione dai domiciliari (stava, infatti, già scontando una condanna per tentato omicidio nella sua abitazione a Ostia Antica).
    
 

NELLO STABILE OCCUPATO
Il ventenne (di origine marocchina) è stato soccorso in via Padre Lino da Parma con una profonda ferita al torace provocata da una coltellata. Trasportato d'urgenza all'ospedale Sandro Pertini, è morto poco dopo il ricovero stroncato da un'emorragia interna. Il ragazzo era stato trovato poco prima all'interno del cortile di un edificio occupato, l'ex fabbrica della penicillina Leo, sulla Tiburtina (che negli anni Cinquanta era il fiore all'occhiello dell'industria farmaceutica italiana).

LE INDAGINI
Sul caso indaga la polizia che sta svolgendo accertamenti per ricostruire la vicenda. Si cerca di capire la dinamica del delitto e la relazione che c'è tra i due omicidi. Gli investigatori hanno già ascoltato alcune persone che avevano relazioni personali con la vittima e che vivono nello stesso stabile occupato. «Lo abbiamo visto barcollare ed accasciarsi nel cortile». Alcuni residenti, invece, hanno raccontato alla polizia che prima del delitto «due persone discutevano a voce alta in strada». Ancora non è chiaro se sia stata recuperata l'arma. Nel pomeriggio la svolta investigativa: la coltellata sferrata al giovane di San Basilio sarebbe identica a quella che ha ucciso 24 ore prima Laurentiu Ursaru, la transessuale romena di 27 anni, trovata cadavere all'Eur nel parco del Turismo. Accanto al suo corpo gli investigatori hanno trovato un oggetto riconducibile all'aggressore.

EVASO
Emanuele Veronesi, è descritto come un unomo violento, e  che conosceva la vittima. Se così fosse bisogna escludere sia la pista della rapina che quella del maniaco. L'uomo è stato portato negli uffici della squadra Mobile e su di lui graverebbero indizi pesanti circa la responsabilità del delitto della trans e del nordafricano. Il presunto responsabile del duplice delitto è evaso tre notti fa dagli arresti domiciliari forzando il braccialetto elettronico. Nel 2015 fu arrestato per un tentato omicidio ed ha altri precedenti penali. Sicuramente sarà arrestato per evasione e col passare delle ore si fanno strada in modo sempre più nitido le sue responsabilità sui due delitti.

CANDLELIGHT NEL PARCO
«Domenica 19 novembre, ci troveremo alle 20 alla metro Magliana, per dirigerci in viale Murri, dove è stato ritrovato il corpo della giovane transgender - dice Francesco Angeli, presidente di Arcigay Roma - Nel corteo porteremo in mano delle candele, elemento caratterizzante delle manifestazioni del TDoR in tutto il mondo, per ricordare tutte le vittime ferite o uccise dalla transfobia».
 
Domenica 12 Novembre 2017, 09:17 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 22:29


QUICKMAP