Rigopiano, il Ris sul luogo della strage: indagini con il laser

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I carabinieri del Ris oggi in quel che resta dell’hotel Rigopiano (Pescara). In realtà è un ritorno il loro, dopo che il 6 febbraio c’era stato un sopralluogo preliminare sul luogo in cui il 18 gennaio una valanga violentissima, staccatasi dal monte Siella, si è abbattuta sul resort uccidendo 29 persone, 11 furono i sopravvissuti fra cui 4 bambini. I carabinieri specializzati sono incaricati di ricostruire la dinamica del disastro, anche con l'uso di speciali laser. Sotto la loro attenzione anche alcuni telefonini rinvenuti sulla scena della tragedia, non appartenenti alle vittime.

Nel contempo, si muove tutto il gruppo degli investigatori delle forze dell’ordine ognuna delle quali ha un compito. Il nucleo speciale Usar dei vigili del Fuoco, in particolare di Firenze e di Pisa, addestrati per agire sotto le macerie, ha già raccolto una serie di dati che andrà confrontata proprio con quanto metteranno nero su bianco i carabinieri del reparto speciale investigativo. Parallelamente gli uomini della Forestale stanno lavorando sul versante dell’allarme valanghe, il bollettino Meteomont ignorato, il piano neve e gli aspetti relativi alle autorizzazioni, il piano neve e gli aspetti relativi alle autorizzazioni avute per la costruzione del resort e in special modo dell’area benessere. La squadra mobile di Pescara invece si occupa della macchina dei soccorsi e sul comportamento assunto dai vari enti coinvolti, in primis la prefettura, sulla base di un dato certo: il ritardo di un paio d’ore e quanto questo possa aver influito sulla morte anche di una sola persona, visto che almeno tre di esse non sarebbero decedute sul colpo, ma per assideramento.
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 10:48 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2017 15:13
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