Prof insultava migranti e musulmani su Facebook: condannata a un anno

Prof veneziana insultava migranti e musulmani su Fb: condannata a un anno di reclusione
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Un'ex professoressa che scriveva commenti contro i migranti e i musulmani su Facebook è stata condannata a un anno di reclusione, con pena sospesa. Fiorenza Pontini insegnava inglese al liceo Marco Polo di Venezia
ed era imputata di istigazione all'odio razziale. Tra i post che aveva pubblicato, c'erano espressioni come «un altro salvataggio, ma non potevate lasciarli morire», in riferimento ai migranti. E poi «bisogna ucciderli tutti», commentando la presunta notizia di alcuni musulmani che avevano sputato sul crocifisso di una chiesa a Venezia. E ancora «poi ho torto quando dico che bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani, tanto sono tutti futuri delinquenti».




Infine, aveva definito l'allora presidente della Camera Laura Boldrini «schifosa» rivolgendole pesanti insulti. Per il pubblico ministero Paola Mossa si trattava di messaggi che contenevano un grande odio verso queste categorie di soggetti e anche un'istigazione. L'accusa aveva chiesto una condanna a 15 mesi di reclusione. Per la difesa invece, rappresentata dall'avvocato Renato Alberini, mancava la concretezza della pericolosità nei commenti. Il giudice ha concesso le attenuanti generiche e ha condannato l'ex professoressa anche a 3.000 euro di risarcimento in via definitiva, oltre al pagamento di 3.000 euro di spese. Le motivazioni saranno disponibili entro 60 giorni e la difesa si riserva di presentare appello. Durante il processo si era costituita parte civile l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (Asgi).
Giovedì 8 Novembre 2018, 11:26 - Ultimo aggiornamento: 08-11-2018 11:54
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-11-08 18:32:07
Un grande bluff della magistratura italica pro sinistra e boldrinicamente fissa. La prescrizione ei tempi brevi questo fara si che questi magistrati cominciassero a sentenziare e presentare le motivazione subito dopo la sentenza espressa. Cosi chiede la legge anglosassone.
2018-11-08 17:46:23
in un paese sottoacculturato questo può essere il solo pensiero di chi si definisce insegnante!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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