«Ho ucciso io Pamela», la confessione di Oseghale 13 giorni dopo

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Dopo diversi giorni di indagini potrebbe essere arrivata la svolta nel caso di Pamela Mastropietro, la 18enne romana fatta a pezzi e chiusa in due trolley abbandonati nella campagna di Macerata. A finire in carcere è stato Innocent Oseghale, uno dei 4 nigeriani indagati per omicidio, che però ha sempre negato, fino ad oggi.

Oseghale avrebbe confessato il delitto durante un colloquio avuto in carcere con la compagna. L'uomo - riferisce Il Resto del Carlino - ha sempre detto di avere incontrato Pamela ai giardini mentre cercava una dose di eroina, di averla messa in contatto con Lucky Desmond, di averla ospitata nella sua mansarda e poi, quando lei si era sentita male dopo l'iniezione, di essere scappato.

Ha sempre detto di non sapere nulla dell'omicidio, fino alla presunta confessione intercettata dagli inquirenti. «Ho ucciso io Pamela, e ho fatto tutto da solo», avrebbe detto l'uomo nel carcere di Marino del Tronto, dove è detenuto dallo scorso 31 gennaio. Tuttavia l'ipotesi che Oseghale abbia agito da solo appare inverosimile agli investigatori, che continuano ad indagare per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Intanto oggi il tribunale del riesame dovrebbe fare sapere se è stato accolto il ricorso per la scarcerazione degli altri due nigeriani fermati, Lucky Desmond e Awelima Lucky.
Lunedì 12 Marzo 2018, 13:13 - Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 10:56
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1 di 1 commenti presenti
2018-03-12 20:31:54
evidente sapeva di essere intercettato e chi sà per quale motivo si addebita l'omicidio

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