Palermo, peculato: la Finanza sequestra la casa di Ingroia

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I soldi sul conto corrente dell'ex pm Antonio Ingroia non bastano a coprire il sequestro preventivo della somma di 151mila euro, disposto dal gip di Palermo, così la Guardia di Finanza ha sequestra oggi la casa di campagna dell'ex pm. Ingroia, che oggi fa l'avvocato, è accusato di essersi autoliquidato 117mila euro e di avere soggiornato in hotel di lusso e ristoranti, per crica 34mila euro. Circostanza che gli costa l'iscrizione sul registro degli indagati per peculato. Il casolare sequestrato all'ex magistrato, che si trova a Calatafimi (Trapani), in passato era stato al centro di polemiche per una ristrutturazione.

«Ho appreso ancora una volta dalla stampa del sequestro della casa di campagna. Se la notizia è vera chiedo immediatamente alla procura di Palermo il dissequestro dei miei conti correnti, quello mio personale e quello dello studio. Per quella abitazione avevo ricevuto una proposta di acquisto per un milione di euro. Immobile che non venderò mai al quale sono affezionato, visto che si tratta della terra e abitazione della mia famiglia. Se non saranno dissequestrati i conti correnti è evidente che c'è un accanimento nei confronti del mio lavoro, dei miei assistiti perché il rischio concreto e che io non possa più lavorare», ha replicato Ingroia.
Martedì 20 Marzo 2018, 18:15 - Ultimo aggiornamento: 21 Marzo, 14:20
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-03-21 06:11:39
quando sono scoperti diventano tutti vittime e santi.....
2018-03-20 19:11:12
Il paladino della legalità.

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