De Luca: «Basta migranti in Italia: c'è relazione con delinquenza»

di Fulvio Scarlata

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«Penso che sui migranti in Italia e in Campania abbiamo raggiunto il punto limite: non possiamo più accoglierli»: Vincenzo De Luca, a margine di un convegno a Napoli sulla pianificazione urbanistica, affronta il tema più urgente del momento.  «Non ci sono più margini - dice il presidente della Campania - o crescono spinte razzistiche o autoritarie perché effettivamente il fenomeno dell'arrivo dei migranti è diventato ingestibile. Allora si facciano centri di accoglienza dei migranti nei Paesi del Nord Africa sotto l'egida dell'Onu. Si passi ad accordi con Egitto, Tunisia, Marocco per creare lì centri di accoglienza, l'Europa può mettere a disposizione anche forze armate ma sotto le bandiere dell'Onu. Poi è possibile pensare a piani di sviluppo per il Nord Africa».

In seguito, durante il consueto appuntamento del venerdì a Lira tv, il governatore ha rincarato la dose: «Una relazione tra immigrazione e sicurezza c'è - ha detto De Luca - Sono per l'accoglienza, ma anche per il rispetto della verità. Questa verità ci dice che c'è una percentuale di irregolari che si orienta verso comportamenti delinquenziali. Ho verificato direttamente la presenza di gruppi di immigrati che diventano bande urbane ed è intollerabile». «I problemi o li governa lo Stato o determineranno reazioni autoritarie e violenza - ha aggiunto De Luca - se la gente si sente sola e abbandonata reagisce anche con violenza privata. Sono discorsi che bisogna avere il coraggio di fare senza nascondere nulla della realtà per quanto dura. Chi governa ha la responsabilità primaria di garantire sicurezza dei cittadini».
Venerdì 30 Giugno 2017, 14:27 - Ultimo aggiornamento: 30-06-2017 16:08
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