L'Aquila, morto lo chef Scipioni, gestì «Le tre Marie»

di Daniela Rosone

L’Aquila saluterà Paolo Scipioni, scomparso a 90 anni, domani alle 11 nella chiesa di S.Pio X al Torrione all'Aquila. Riposerà nel cimitero monumentale. Scipioni, che era definito lo chef del 900 e che con il suo ristorante Le Tre Marie ha portato in alto il nome dell’Aquila, è morto in città. Era malato da tempo e, dopo un periodo a Frascati con la compagna Nanda Adriani nel dopo sisma, ultimamente era tornato all'Aquila dove era nato il 1 Settembre del 1927. Un custode di sapori, sapere, eleganza e signorilità, perché le Tre Marie non era solo un ristorante ma un crocevia di arte e cultura, di eccellenza nel campo culinario. Re Gustavo di Svezia, Federico Fellini, Antony Quinn, Ninetto Davoli: sono solo alcuni nomi noti passati per la cucina di Scipioni.

Tra i suoi amici anche il gioielliere Nicola Bulgari. Le sue ricette oggi sono custodite nel volume di Sergio Adriani L’Abruzzo nel piatto. Anche il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto esprimere il suo cordoglio. «Con Paolo Scipioni scompare non solo un re della ristorazione, ma il simbolo di un’epoca straordinaria della nostra città. Per anni – ricorda Biondi – il ristorante Le Tre Marie è stato punto di riferimento per la tradizione culinaria abruzzese e per i tanti esponenti del mondo culturale, politico e civico nazionale ed internazionale che erano soliti visitare L’Aquila». Il locale era stato rilevato dall’imprenditore Alido Venturi e sarà riaperto una volta ultimati i lavori. Sarà come omaggiare Paolo Scipioni e sembrerà di vederlo ancora tra i tavoli con l’augurio per gli aquilani, come scriveva lui stesso nel libro di Adriani «di ritornare ad una L’Aquila risorta, lieta, festante, brillante, ospitale, bella, colta, generosa e di più, come era nella mia spensierata adolescenza»
Domenica 15 Aprile 2018, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 15-04-2018 10:47
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