Muore in culla il giorno del battesimo. La mamma se ne è accorta al risveglio

Muore in culla il giorno del battesimo. La mamma se ne è accorta al risveglio
PESARO - Doveva essere un giorno di festa per tutta la famiglia, il giorno del battesimo per la piccola Chiara, ma la bimba è stata trovata morta nella sua culla. Un incubo iniziato alle 7 di mattina quando la giovane mamma si è sporta sulla culla e ha cercato di svegliare la sua piccola, di poco più di 7 mesi. Ma la bimba non accennava nessuna reazione.

Niente battito
Niente battito, un sonno irreversibile. Immediata la chiamata all’ambulanza, così come il tentativo di rianimarla da parte dei genitori, mamma e papà. E con l’interminabile scandire dei minuti la preoccupazione è diventata disperazione, sconforto, impossibilità. A casa, una graziosa abitazione da poco ristrutturata lungo via Per Soria, sono arrivati i medici del 118. I sanitari medici hanno cercato di fare il possibile, ma non c’è stato nulla da fare. La piccola chiara è stata dichiarata morta. L’allarme è stato dato anche ai carabinieri che sono arrivati nell’appartamento. I militari della compagnia di Pesaro hanno ascoltato a lungo i genitori e hanno aperto un’indagine per appurare le cause della morte della neonata. Cause naturali.

Ma perchè? La bimba si era addormentata la sera prima regolarmente e non erano stati evidenziati problema. A questo proposito verrà effettuato un esame autoptico per stabilire con certezza cosa possa essere successo. Solo un’analisi approfondita potrà spiegare il perchè il cuore della piccola Chiara abbia cessato di battere. Potrebbe trattarsi un caso di “morte in culla”, una sindrome che non corrisponde a una precisa patologia e che si applica quando si possono escludere, tutte le altre cause note. Le prossime ore saranno fondamentali per fare chiarezza. Quello di ieri avrebbe dovuto essere un giorno speciale perché la bimba, nata alla fine dello scorso agosto, sarebbe stata battezzata nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Soria, a poche decine di metri dalla casa della famiglia. La cerimonia religiosa era stata fissate per il pomeriggio alle 16 con i familiari a far festa per l’importante momento. Ma la sorte ha devastato la giovane famiglia portando via la piccola Chiara, prematuramente e, al momento inspiegabilmente. Una tragedia immane, uno strazio indicibile. La giovane coppia insieme alla primogenita si era trasferita da poco nel quartiere, proprio in via Per Soria. Abitava a Cattabrighe fino a un paio di mesi. A gennaio un caso simile a Piobbico. Aveva sei mesi la neonata romena. L’autopsia aveva stabilito una insufficienza respiratoria, una morte naturale. La mamma ventunenne aveva affrontato un parto prematuro.

Il precedente
I due giovani romeni, entrambi ventunenni, si erano accorti che la loro bimba addormentata nella culla, non dava più segni di vita e nonostante l’immediato arrivo di carabinieri, 118, guardia medica, il suo cuoricino aveva cessato di battere per sempre. Era nata prematura, ma non aveva dato segnali particolari. Non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica in grado di spiegare la Sids (Morte in culla). Secondo alcuni studi americani, la ragione della Sids potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Luigi Benelli
Lunedì 16 Aprile 2018, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2018 13:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP