Insulti su Facebook ai romeni «maleodoranti», la modella si pente ma viene condannata

Michela Bartolotta
Il pentimento non è bastato. E neppure l’evento pubblico riparatore è servito ad evitarle la condanna. Quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale e la non menzione, per aver violato la legge Mancino. È la pena inflitta dal tribunale a Michela Bartolotta, ventiduenne commessa in un negozio di telefonia del centro, accusata di aver diffuso «idee fondate sull’odio razziale o etnico».

L’infelice post pubblicato sul suo profilo Facebook il 14 luglio di quattro anni fa aveva provocato un’ondata di critiche. La ragazza, con qualche esperienza in passerella alle spalle, se l’era presa con una delle comunità straniere più numerose in città. «Io e il popolo romeno non andremo mai d’accordo - queste le parole intrise di razzismo - tra badanti depresse e altri elementi maleodoranti privi di civiltà ed educazione». Il post si era conquistato una cinquantina di like tra gli amici della giovane. Poi il pentimento, che però non è bastato ad evitare una condanna.
Mercoledì 16 Maggio 2018, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 19:48
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3 di 3 commenti presenti
2018-05-16 13:53:10
Da quel che leggo Michela è stata più tenera nei confronti dei rumeni rispetto a quel che i napoletani sono costretti a sentire e subire negli stadi d'italia senza che nessuna istituzione ci faccia caso. Questa è l'italia, una nazione governata e portata avanti dai valori forti (se mandi via il romeno chi ti paga la pensione?) che arricchiscono qualche inetto trovatosi a governare una nazione senza mai essere realmente "vissuto" in quella nazione.
2018-05-16 08:54:50
La legge italiana è sempre più ridicola, non si può neanche avere più un opinione. Ormai l'Italia è diventata terra di conquista x kiunque arriva.
2018-05-16 11:52:06
la ragazza è una modella,non è una vip e non è in politica quindi non lo può dire e non può avere una sua opinione. Se invece sei una Vip, o sei in politica allora lo puoi dire. (Salvini docet)

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