Michelle, 19 anni, muore al ritorno dall'Acquapark. Amici straziati su Fb: «Vivrai nel cuore di chi ti ama».

Michelle Cesario, morta al ritorno dall'Acquapark
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«Amo le mie sorelle». Sul suo profilo Facebook poche parole, semplici, come Michelle, raccontava l’amore per la sua famiglia. E con la sorella più piccola, il cui cuoricino ha smesso di battere in queste ore, viaggiava domenica su quella strada che dall’acquapark di Metaponto, dopo una giornata spensierata, via dall’afa della città, rientrava a casa a Taranto. Quella sorellina, pochi mesi appena, che aveva allietato con la sua nascita una famiglia come tante, fatta di piccoli gesti, l’amore delle cose semplici.

«Non voglio fare niente», scriveva ancora Michelle Cesario, 19 anni, tarantina doc, sulla sua pagina rispecchiando tutta la spensieratezza della sua giovanissima età. Una ragazza che adorava la famiglia, le amiche, amava la vita. Una vita troppo presto spezzata sulla statale “106”, una strada pericolosa, troppo spesso teatro di incidenti stradali mortali.
 
 


È sufficiente scorrere le sue foto, immagini di tutti i giorni, per capire molto di Michelle. Semplici scatti, mai sopra le righe, una bellezza tarantina, mediterranea. Amava anche posare, farsi fotografare, pubblicava su facebook i selfie che le venivano meglio, come tutte le ragazze della sua età. Ma tanto più spesso era con i suoi familiari. E ad ogni foto i “like” di parenti e amici che si complimentavano e apprezzavano l’ultima sua bellissima foto. Naturalmente nessuno poteva mai neanche lontanamente pensare a questa crudele e prematura fine della povera Michelle la cui vita si è conclusa troppo presto al termine di una spensierata giornata di divertimento nell’acqua park sullo Jonio.

Da ieri quella foto è stata ripetutamente condivisa nei profili social degli amici. Non più sorrisi e like ma tanti “riposa in pace”. Fanno venire i brividi le frasi che le amiche e i parenti le dedicano su Facebook. «Amore – si legge tra i tanti post di addio -, di certo non te lo meritavi, ma farai invidia anche da lassù, per il tuo coraggio, per la tua forza e per il tuo sorriso. Per noi sarai sempre la parte migliore di tutto il peggiore». «Rimarrai sempre al nostro fianco – scrive un’altra giovanissima parente - vivrai dentro al cuore di tutti quelli che ti amano».

LA MORTE DELLA SORELLINA. La sorellina di appena quattro mesi che era con lei in auto purtroppo non ce l'ha fatta. Il suo piccolo cuore ha cessato di battere in serata in ospedale dove era ricoverata in condizioni disperate. 
La piccola è morta nel reparto di unità di terapia intensiva neonatale dell’ospedale San Carlo di Potenza dove è stata trasportata con un’eliambulanza che l'aveva prelevata sul luogo della tragedia dove sua sorella era morta sul colpo. Le due sorelle erano a bordo dell'auto che le portava a casa dopo una giornata felice passata all’Acquapark Acquazzurra di Metaponto. Alla guida c’era il compagno della mamma e dietro la madre con la figlioletta di appena tre mesi. Feriti non gravi i due adulti.  L’impatto mortale della Alfa Romeo 147 è avvenuto intorno alle 18.45. Tornavano a Taranto dopo la stancante ma serena gita domenicale all’acquapark da dove erano partiti da poco. Avevano percorso tre o quattro chilometri per arrivare allo svincolo che porta a Pantanello, contrada rurale del metapontino. E’ stato proprio lì che, forse per l’esplosione di un pneumatico, la macchina della famiglia di Taranto è andata a sbattere con la parte anteriore destra contro l’angolo che separa le due carreggiate. L’urto, tremendo, non ha dato scampo a chi era seduto davanti affianco al guidatore. Michelle ha battuto la testa contro il piantone d’acciaio decedendo sul colpo.
 
Martedì 8 Agosto 2017, 12:16 - Ultimo aggiornamento: 09-08-2017 09:07
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