Corruzione, resta in carcere
il giudice napoletano Longo

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Resta in carcere Giancarlo Longo, l'ex Pm di Siracusa arrestato il 7 febbraio con l'accusa di associazione a delinquere, falso e corruzione. Lo ha deciso il gip di Messina che ha respinto la richiesta del legale del magistrato di sostituire la custodia cautelare in carcere con i domiciliari. Secondo la Procura di Messina che ne ha chiesto e ottenuto l'arresto, Longo, che mesi fa è stato trasferito al tribunale civile di Napoli, avrebbe pilotato fascicoli di indagine per favorire i clienti di due avvocati siracusani, Piero Amara e Giuseppe Calafiore, anche loro arrestati. Dall'inchiesta che ha coinvolto in tutto 15 persone è emerso che Longo, in cambio, avrebbe ricevuto 88 mila euro e in regalo un Capodanno con la sua famiglia a Dubai e un altro in un hotel extralusso di Caserta.
Martedì 13 Febbraio 2018, 17:37 - Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 17:37
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