Emergenza migranti, altri 413
sbarcano a Reggio Calabria

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Sono 413 i profughi di varie nazionalità sbarcate questa mattina al porto di Reggio Calabria dalla nave «U. Diciotti» della Guardia costiera dopo essere stati soccorsi nelle acque del Canale di Sicilia. Tra loro vi sono 270 uomini, 58 donne e 85 minori, 78 dei quali non accompagnati, in gran parte provenienti da Paesi dell'Africa centrale, e Bangladesh.

A terra sono in corso le operazioni di prima accoglienza e soccorso coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria con il supporto dell'Ufficio immigrazione della Questura, con polizia, carabinieri, guardia di finanza, Comune di Reggio Calabria, Polizia provinciale, Capitaneria di porto, Usmaf, 118, Croce rossa italiana, Coordinamento ecclesiale Migranti della Caritas ed altre associazioni di volontariato. Dai primi controlli sanitari non sono emerse particolari situazioni, salvo due casi di varicella riscontrati tra i minori, e la sospetta frattura per una forte contusione alla rotula per un uomo. Sette donne sono risultate in stato di gravidanza, una delle quali ormai al nono mese è stata sbarcata per prima per i controlli in ospedale. Molti i casi di scabbia e pediculosi trattati nel sistema di tende pressurizzate per i trattamenti dermatologici sanitari allestito dalla Protezione civile regionale. Già predisposto dal Ministero dell'Interno il Piano di riparto per il trasferimento dei Profughi, con numeri sempre più frastagliati, per l'enorme difficoltà che ormai molte regioni e molte Prefetture, hanno per reperire posti per la prima accoglienza dei profughi. 108 resteranno in Calabria e 30 sono destinati alla città di Reggio Calabria.

Al porto era presente il prefetto Michele di Bari. «Solo ieri sera - ha detto - abbiamo concluso tutte le operazioni di foto segnalamento ed identificazione dei minori arrivati giovedì. Con il Comune di Reggio Calabria e con il sindaco Giuseppe Falcomatà abbiamo prospettato una soluzione. È probabile che entro oggi siano sistemati in una struttura della città. Un gruppo di 30 profughi, tra quelli arrivati oggi, saranno collocati in una struttura che è in via di individuazione. È un tour de force in cui il sistema accoglienza di questa città sta dimostrando grande capacità ed efficienza. C'è una grande generosità da parte del volontariato, delle forze di polizia, del Comune di Reggio. Non mancano criticità e difficoltà che cerchiamo di superare con grande spirito di sinergia tra le istituzioni. Credo che sia una bella risposta, quella che stiamo dando»
Domenica 2 Luglio 2017, 13:05
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