Delitto di Fiumicino, avviso per omicidio al personal trainer di Maria

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di Mirko Polisano

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C'è un nome iscritto nel registro degli indagati per la morte di Maria Tanina Momilia, la 39enne di Fiumicino il cui corpo è stato trovato privo di vita in fosso di via Castagnevizza. Il nome sarebbe quello del personal trainer della vittima: A.D.F., 56 anni ex ispettore di polizia e istruttore di palestra che sarebbe indagato per omicidio. L'uomo, con il quale la vittima avrebbe avuto una relazione sentimentale clandestina, è stato ascoltato più volte dai carabinieri del Gruppo Ostia che su disposizione della Procura di Civitavecchia conducono le indagini. I militari lo avrebbero messo sotto torchio fin dalle prime ore della mattina per poi lasciarlo libero nel pomeriggio.

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LA SVOLTA
Ma è nella tarda serata che arriva la svolta nelle indagini. Durante l'esame autoptico arrivano i primi riscontri. Così i carabinieri insieme al medico legale tornano sul canale dove è stato trovato il cadavere di Tanina. I militari sono alla ricerca di qualcosa e con loro ieri sera c'era anche A.D.F., il personal trainer che sarebbe accusato di omicidio. I carabinieri lo hanno prelevato poco dopo le 21 dalla sua abitazione e lo hanno condotto sul posto per degli «accertamenti irripetibili».
 
 

I RILIEVI
Già nella mattinata, il reparto di investigazioni scientifiche ha effettuato dei rilievi nella palestra frequentata dalla donna e dove insegnava anche il 56enne ex poliziotto. È in questa struttura di via Marilengo, a due passi dall'abitazione dove Maria Tanina viveva con il marito e i suoi due figli di 13 e 17 anni che potrebbe essere avvenuto il delitto. I militari hanno intimato al titolare della struttura di non aprire per permettere i rilievi. E tracce «rilevanti» sarebbero state isolate su uno dei tatami presenti all'interno della palestra. Forse su questo tappeto di gomma piuma potrebbe essersi verificata una colluttazione. Se questa ipotesi dovesse trovare conferma, la 39enne commessa sarebbe quindi stata uccisa in un luogo diverso da quello dove è stato ritrovato il cadavere. Il personal trainer potrebbe essere l'ultima persona ad aver visto Tanina viva. Ci sarebbero degli elementi certi. Tra questi c'è la circostanza che la donna si sarebbe recata in palestra domenica mattina alle 7.30 per una lezione individuale con il suo personal trainer. Da lì a poche ore di Tanina poi si sono perse le tracce. Cosa è successo in quella palestra? È l'interrogativo a cui stanno cercando di rispondere gli inquirenti, che continuano nelle perquisizioni e ipotizzano che Tanina e l'istruttore possano essersi visti all'interno della struttura forse per un chiarimento, forse collegato alla violenta lite che la vittima aveva avuto con la compagna ufficiale del personal trainer. Resta ancora da chiarire l'ora esatta della morte e il tempo di permanenza in acqua della donna.
IL GIALLO
Un giallo che si arricchisce di un particolare. Un'amica, avendo appreso della scomparsa di Tanina, avrebbe mandato poco dopo la mezzanotte un messaggio sul profilo messenger della 39enne: il post sarebbe stato visualizzato pochi minuti più tardi, senza avere risposta. Chi ha letto quel messaggio? Mentre i familiari hanno organizzato una fiaccolata in ricordo di Tanina e le amiche hanno deciso di colorare di viola le strade del quartiere, il papà della 39 lancia il suo grido di dolore: «Voglio giustizia per mia figlia, anche a costo di farmela da solo».
 
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 09:57
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