Caso Cucchi, convocati nuovi testi dopo le accuse del carabiniere sul pestaggio

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Il capo della Squadra mobile di Roma, Luigi Silipo, sarà sentito in aula al processo per la morte di Stefano Cucchi, che vede imputati cinque carabinieri, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale. La Corte d'assise di Roma, infatti, ha ammesso la richiesta d'integrazione probatoria fatta dal pm Giovanni Musarò e relativa all'attività d'indagine successiva alle dichiarazioni di uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, il quale ha ricostruito i fatti della notte dell'arresto di Cucchi, indicando in due suoi colleghi gli autori del pestaggio subito dal giovane.

Dunque dopo le sue rivelazioni altri testi sfileranno in aula. La Corte ha ammesso - ritenendole «temi di prova collegate a questo processo» - le testimonianze di altri due poliziotti della Squadra mobile capitolina, dei comandanti delle Stazioni dei carabinieri Appia e Tor Sapienza e della sorella del carabiniere che ha fatto luce sulla vicenda. Spetterà adesso allo stesso rappresentante dell'accusa stabilire la data dell'esame; probabile in una delle udienze di dicembre. «L'accoglimento delle richieste avanzate dall'Ufficio di Procura - ha commentato l'avvocato Eugenio Pini, legale del carabiniere Tedesco - consentirà alla Corte di Assise di vagliare ulteriori elementi che appaiono indubbiamente utili all'accertamento dei fatti».
Mercoledì 7 Novembre 2018, 13:32 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2018 19:30
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1 di 1 commenti presenti
2018-11-07 14:55:06
molo vuole essere pagato per nuovo

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